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Attentati in Kenya: i Flying Doctors al fianco dei civili colpiti

Nel corso dei recentissimi attentati che hanno sconvolto, in Kenya, il campo di Dadaab e la città di Garissa, i Flying Doctors di AMREF hanno garantito ai civili colpiti l'assistenza medica e il sostegno logistico per il loro trasferimento presso gli ospedali di Nairobi.



Dopo l'incursione presso il campo profughi di Dadaab del 29 giugno, nel corso del quale sono stati rapiti quattro operatori del Norwegian Refugee Council, l'intervento dei Flying Doctors è stato decisivo per prestare soccorso ai due feriti rimasti a terra. Così come è avvenuto in seguito agli attacchi simultanei contro due chiese di Garissa, colpite domenica 1° luglio. Un commando di uomini armati ha attaccato e ucciso i due poliziotti che erano in servizio. Hanno quindi sequestrato le loro armi e razziato le due chiese che in quel momento erano piene di fedeli.
Più di 75 persone sono rimaste ferite e altre 17 hanno perso la vita nel corso dell’attacco o durante il trasferimento in ospedale.
La maggiorparte dei feriti sono stati portati all'ospedale Provinciale Generale di Garissa, a circa un chilometro di distanza. E’ stata la Croce Rossa del Kenya a richiedere l’intervento dei Flying Doctors di AMREF per  l'evacuazione urgente di due vittime gravemente ferite, che andavano trasferite presso  un centro dotato di una sala operatoria e di un reparto di terapia intensiva. Il team ha immediatamente mobilitato un anestesista e due infermieri che sono partiti per Garissa a bordo di un Cessna Caravan. Al loro arrivo, i medici hanno stabilizzato le vittime sul posto prima di volare per Nairobi, dove i feriti sono attualmente in cura presso il Kenyatta National Hospital.

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02/07/2012




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