NICE: IN KENYA E NEL MONDO CONTRO LE MUTILAZIONI GENITALI

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22 Mag 2015

22 Mag 2015
Nice: in Kenya e nel mondo contro le mutilazioni genitali
  • Nice_Obama
  • Donna africana con abiti tipici
Nice_Obama
"Nice Nailantei Leng'ete è una donna Maasai di 24 anni, cresciuta in un villaggio rurale su un pendio del monte Kilimanjaro, in Kenya. Nata in una tribù di pastori, Nice si sta battendo per l'eliminazione dell'infibulazione e delle mutilazioni genitali femminili e insieme ad AMREF si è fatta promotrice dell'adozione di "riti di passaggio" alternativi per le ragazze Maasai. Nel mondo sono 100 milioni le bambine e le ragazze che hanno subito la pratica delle mutilazioni genitali. Il 90% in Africa, secondo i dati dell'Organizzazione Mondiale della Sanità. Molte le ragazze che ogni anno vengono mutilate: circa 3milioni in Africa. In Europa, secondo il Parlamento Europeo, sono 500mila le donne che convivono con le mutilazioni genitali.

Dopo la morte di entrambi i genitori, avvenuta nel giro di un anno nel 1998, Nice venne mandata a vivere con la zia. A nove anni, riuscì a salvarsi dall'infibulazione fuggendo da casa. Unica voce fuori dal coro in una tribù dominata da uomini, Nice iniziò sensibilizzando gli anziani della tribù e più tardi i Moran, giovani guerrieri maschi, sui pericolosi effetti delle mutilazioni genitali. Nel 2008, i capi del villaggio scelsero Nice per farla diventare educatrice di comunità, attraverso il corso di formazione dal progetto di AMREF su "Salute riproduttiva delle giovani donne nomadi". Il capo dei Moran riconobbe in Nice un'importante protagonista del cambiamento e così le conferì l'Esiere, bastone nero, che simboleggia la leadership tra i Maasai.

Ad oggi, attraverso i riti di passaggio alternativi in Kenya e Tanzania Amref ha salvato più di 7000 ragazze dalle mutilazioni genitali. Con il supporto di AMREF e della tribù, le ragazze sono state coinvolte in attività di formazione sui diritti legati alla salute sessuale e riproduttiva, culminate in una celebrazione dei riti tribali di passaggio che non contemplano le pratiche della mutilazione genitale. Nice è stata formata come educatrice "alla pari", cioè educatrice di comunità tra le ragazze della comunità stessa, attraverso il progetto di AMREF su "Salute riproduttiva delle giovani nomadi" è poi diventata assistente dei progetti di AMREF in Kenya. A Loitokitok, dove lavora, è stata promossa a responsabile del nuovo progetto, "Diffondere Pratiche Alternative nei Riti di Passaggio", con cui porterô il suo messaggio in altre comunità africane.
Dopo essere stata ad Amsterdam dove ha parlato del suo impegno, di recente Nice è stata anche negli Usa, invitata a parlare al Clinton Global Initiative a settembre del 2013."



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