LOTTA ALL'HIV IN AFRICA

30 Nov 2015

30 Nov 2015
Lotta all'HIV in Africa
Visita medica mamma africana amref
La battaglia contro l'AIDS ha ottenuto diverse vittorie nei decenni passati, ma c’è ancora molto da fare per sconfiggere il virus e le drammatiche conseguenze di cui è portatore. Basta pesare all’Africa Sub-Sahariana, dove ogni anno si registrano 1,4 milioni di nuovi casi di infezioni, più della metà di tutti i nuovi casi registrati a livello mondiale. Accesso ai servizi sanitari di base, accesso ai farmaci antiretrovirali, ricerca scientifica, educazione e prevenzione sono le armi più potenti per sradicare l'AIDS. Amref ribadisce il suo impegno in Kenya, Etiopia e Uganda e aderisce all'appello dell'Osservatorio Italiano sull'Azione Globale contro l'Aids per la destinazione della Tassa sulle Transazioni Finanziarie per la salute globale.

Nel corso degli ultimi 15 anni, a livello mondiale, i nuovi casi registrati sono diminuiti del 35%, assestandosi nel 2014 sui 2 milioni. Anche il numero di bambini contagiati è diminuito dal 2000, riducendosi del 58%. I numeri in senso assoluto, tuttavia, rimangono elevati, specialmente se si prendono in considerazione le aree più economicamente più svantaggiate del mondo, come l’Africa Sub-Sahariana. In questa Regione si manifesta il 66% dei nuovi casi registrati e sono 25,8 milioni le persone che vivono - e convivono - con l’HIV. Di queste, quasi 13 milioni sono donne.

Con il suo lavoro Amref Health Africa intende facilitare la diffusione di servizi integrati di prevenzione e cura, con una particolare attenzione alla trasmissione del virus alle donne e a quella materno infantile. La lotta di Amref all’HIV, fa parte di una più ampia azione di promozione sanitaria all’interno delle comunità africane. Per questo, accanto a programmi specificamente indirizzati ad espandere le attività di prevenzione, assistenza e trattamento dell’HIV/AIDS a livello comunitario, come nel progetto in corso nello slum di Kibera (Nairobi, Kenya), Amref promuove l’empowerment femminile, puntando ad aumentare la disponibilità e l’accesso a mezzi di contraccezione moderni, promuovendo l’accesso delle/gli adolescenti ad informazioni e servizi per la salute sessuale e riproduttiva, o affrontando all’interno delle comunità pratiche che violano l’integrità fisica delle donne e le subordinano socialmente, come la violenza o l’infibulazione.

Tutte attività, queste, indirizzate ad accrescere la consapevolezza di alcuni problemi tra le donne e, conseguentemente, tra le comunità a cui appartengono. L'attività di Amref in Uganda, per la lotta all'Hiv, si estende su sei distretti, mentre in Etiopia, attraverso due progetti, lavora a 360° su informazione e sensibilizzazione delle comunità in merito a Hiv, Malaria e Tubercolosi.

Per trasformare l’Aids – così come la Tubercolosi e la malaria - da epidemia a elevata trasmissione in malattia endemica a bassa diffusione, è necessario incrementare gli investimenti, ora. Per questo Amref aderisce all'appello dell'Osservatorio Italiano sull'Azione Globale contro l'Aids - di cui è membro - e sostiene che "la destinazione di parte del gettito della Tassa sulle Transazioni Finanziarie (TTF) europea per interventi a favore della salute globale può rappresentare un sostegno significativo per realizzare l’obiettivo “Zero AIDS entro il 2030” previsto dalla nuova Agenda 2030”. “In Francia - afferma l’Osservatorio - il Parlamento ha già approvato la destinazione del 50% del gettito della TTF nazionale per la cooperazione allo sviluppo e la finanza climatica”. Siamo convinti che lo stesso possa e debba avvenire anche in Italia.




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