MORTALITÁ INFANTILE: I PRIMI 28 GIORNI

30 Ott 2015

30 Ott 2015

MortalitÁ infantile: i primi 28 giorni

Neonato africano malato
I primi 28 giorni di vita, rappresentano il periodo in cui è più elevato il rischio di mortalità neonatale.
L'emergenza è concreta:in Africa 106 bambini su 1000 nati vivi muoiono prima di aver compiuto 5 anni, un tasso 8 volte maggiore rispetto a quello europeo. E circa il 40% di questi decessi avviene prima del 28° giorno di vita: parliamo di 43 neonati ogni 1000.

NEONATI CHE MUOIONO: LE CAUSE

Le carenze più gravi riguardano iI sistema sanitario. I centri sanitari, infatti, registrano una drammatica mancanza di fonti di acqua sicure per operatori sanitari e pazienti, spesso non c’è energia elettrica e gli spazi adibiti alle visite e agli interventi sono promiscui, igienicamente poco sicuri. Non ci sono forniture di medicinali e integratori necessari a combattere le conseguenze della malnutrizione.
I neonati, dunque, muoiono a causa di complicazioni durante il parto come emorragie e infezioni. Muoiono perché i centri sanitari sono distanti dai villaggi costringendo le donne a partorire in casa, sole.
Muoiono per la totale mancanza di operatori qualificati che assistano i parti e i neonati.
Ancora oggi 1 bambino su 10 lotta per sopravvivere appena venuto al mondo.
La mortalità neonatale però si può davvero evitare, si può prevenire efficacemente.

LA RISPOSTA DI AMREF

Per combattere la mortalità neonatale, Amref opera in Africa da quasi 60 anni per rafforzare le comunità e i sistemi sanitari pubblici, al fine di aumentare e migliorare l’accesso e la qualità dei servizi di tutela della salute materno–infantile. In Africa infatti le principali cause di mortalità materna e neonatale possono essere quasi tutte prevenute o mitigate, attraverso una continuità delle cure per le madri, prima e durante la gravidanza, al momento del parto, nell’immediato postparto, fino al primo periodo neonatale. Per questo, oltre alla formazione di nuove ostetriche e di altri operatori di livello intermedio e all’aggiornamento di quelli già in servizio, Amref interviene sul rafforzamento delle strutture sanitarie periferiche, i dispensari, e sulla formazione di membri delle stesse comunità su competenze di ambito sanitario: sono i Community Health Workers, che nei villaggi e nelle periferie più emarginate svolgono un fondamentale ruolo di informazione, prevenzione e di indirizzo verso le strutture sanitarie competenti.

Formare ostetriche, garantire una gravidanza sicura, fornire le vaccinazioni necessarie nella prima infanzia. E poi continuare a costruire futuro: attraverso una scuola sana e attrezzata, acqua pulita e vicina, assistenza specialistica. Tutto questo si può fare a Natale, per dare un senso concreto alla parola "dono".

Quest’anno è possibile supportare la campagna 28 Giorni di Amref e la sua lotta alla mortalità neonatale con una donazione libera, attraverso la pagina dedicata alle Donazioni di Natale. Un piccolo contributo, che poco influisce sul nostro quotidiano, può avere un valore enorme per un bimbo appena nato del continente Africano. Può valere la sua vita. Questo Natale regala il futuro ad un bambino, sostieni Amref nell'acquisto di una culla incubatrice o di un kit di strumenti medici, comprensivo di termometro, macchina per la pressione, stetoscopio, medicinali e un frigorifero per la conservazione dei vaccini. Scegli qui la tua donazione.

In alternativa, è possibile sostenere Amref optando per i suoi speciali Regali Solidali. Donare un gadget Amref, come l’attestato del cuore o la graziosa pallina di Natale, non è solo un modo per dimostrare affetto ai propri cari. Questi doni, infatti, faranno la differenza nella vita di migliaia di bambini perché sosterranno progetti concreti di Amref per portare salute e futuro in Africa. Per scoprire i Regali Solidali di Amref visita il sito www.occasionidelcuore.it o contatta il Numero Verde 800 28 29 60



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