SCUOLA: AL VIA ANCHE I PARLAMENTI DEI BAMBINI

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12 Set 2016

12 Set 2016
Scuola: al via anche i Parlamenti dei Bambini
Parlamento dei bambini
“Grazie Presidente di avermi dato la parola. Io non penso che manchino banchi a scuola, ne abbiamo abbastanza e quando se ne rompe uno viene presto riparato. Quindi non voto a favore della mozione. Grazie”. A pronunciare queste parole Emmanuel Tunga - alunno della scuola primaria del distretto di Malindi (Kenya)- o meglio l’onorevole Tunga. Emmanuel ha preso la parola durante una delle sessioni del Parlamento dei Bambini.

Di scambi come questi - di cui ora vi racconteremo il proseguo - con l’inizio della scuola ne potremo raccontare tanti. All’interno del programma del Sostegno a Distanza, con cui Amref è presente in 16 scuole dei villaggi più poveri del Kenya, il Parlamento dei Bambini è stato pensato introdotto per dare voce ai più piccoli e più fragili.

COS’E’ Il PARLAMENTO DEI BAMBINI?
Il Parlamento dei Bambini è un’assemblea fatta dai bambini per i bambini, organizzato come un vero e proprio Parlamento ma dentro le scuole, con i suoi candidati, programmi elettorali e votazioni.

COME FUNZIONA?
In ogni scuola gli alunni sono chiamati a votare due membri per ogni classe. Una volta svolte le elezioni, i membri del Parlamento eleggono gli speaker ufficiali che guideranno le sessioni del Parlamento. Vengono eletti inoltre dei ministri, come il ministro per l’Educazione, il ministro per la Salute, il ministro per lo Sport, e così via. Viene formato un “gabinetto ombra”, che controlla il lavoro del gabinetto principale, così da poter svolgere un regolare dibattito tra le parti. All’interno del Parlamento viene anche selezionato un Insegnante che svolge il ruolo di Insegnante Guida, una figura che possa rappresentarli di fronte all’amministrazione scolastica.


Una sessione del Parlamento dei Bambini della scuola Baguo

On. Emmanuel “Grazie Presidente di avermi dato la parola. Io non penso che manchino banchi a scuola, ne abbiamo abbastanza e quando se ne rompe uno viene presto riparato. Quindi non voto a favore della mozione. Grazie”.

Presidente: “Io supporto la mozione dei banchi perché i bambini delle prima classi, i più piccoli, sono costretti a sedersi per terra. Per loro servono assolutamente dei banchi”

On. Shadrack Hare: “Grazie dei vostri interventi. In quanto ministro dell’Istruzione, ritengo questa mozione di mia competenza. Posso confermare che nelle nostre classi ci sono banchi per tutti, ogni banco è condiviso da due alunni. Ma mi ha sorpreso sapere che nelle prime classi i bambini devono stare per terra. Ho già parlato con gli insegnanti, e mi hanno promesso che affronteranno e risolveranno il problema”

Durante la sessione viene anche richiesto da tutti i deputati la distribuzione di un maggior numero di libri per poter migliorare la riuscita scolastica della loro scuola.

Di seguito l’intervento finale dell’Insegnante Guida, figura di riferimento per l’intera attività del Parlamento.

Insegnate Simon Muli: “Voglio ringraziare tutti per aver preso parte a questa sessione; è stata veramente utile e proficua. Domani parlerò io stesso con gli altri insegnanti per portare le istanze di cui avete discusso.

Sicuramente gli altri insegnati saranno d’accordo con me che occorrono più libri alla nostra scuola e cercheranno nuove risorse per richiederne.
Ringrazio ancora tutti, e Amref per il costante supporto e confronto su come raggiungere risultanti che possono migliorare la vita dell’intera scuola.”




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