ZERO MUTILAZIONI ENTRO IL 2030

06 Feb 2017

06 Feb 2017
Zero mutilazioni entro il 2030
Le mutilazioni genitali femminili costituiscono una violazione dei diritti umani. Procurano alle ragazze danni psicologici e fisici e possono portare perfino alla morte.
La battaglia contro le mutilazioni genitali femminili è globale. La tutela delle donne, della loro dignità e della salute, va combattuta a livello istituzionale, legislativo e culturale. Amref promuove la diffusione di Riti di Passaggio Alternativi, l’educazione delle ragazze e il coinvolgimento degli uomini.

Diritti e donne.
Promuovere l'eliminazione di tutte le forme di medicalizzazione della pratica delle mutilazioni genitali femminili e sostenere il lavoro di tutti coloro che sono impegnati nell’eliminazione delle mutilazioni e nella promozione dei diritti umani. Sono due degli impegni assunti dai partecipanti alla conferenza internazionale “Ban FGM” organizzata la scorsa settimana a Roma. Era presente anche Amref, con la sua ambasciatrice Nice Nailantei Leng’ete, che con il suo lavoro ha già contribuito a salvare oltre 10.500 bambine dal taglio.

Stime del dramma. In soli 30 Paesi del mondo si concentrano almeno 200milioni di donne e ragazze che hanno subito la mutilazione genitale femminile. In alcuni Stati le percentuali raggiungono picchi di oltre l’80% (98% in Somalia, 89 %in Mali, 87% in Egitto). Sebbene in alcuni Paesi- a livello nazionale- i numeri siano più contenuti, può esistere un problema di tipo regionale nella diffusione della pratica. È il caso del Niger, dove le donne mutilate sarebbero poco più del 10% su scala nazionale, oltre il 70% delle quali si concentra però nell’area del Nord del Paese.

Curare tutte le fasi. Nella lotta alle mutilazioni è essenziale mantenere uno sguardo a 360 gradi. Ecco perché i Riti di Passaggio Alternativi ideati da Amref assieme alle comunità prevedono attività incentrate sul dialogo, la formazione e la sensibilizzazione di tutti i membri delle comunità, tagliatrici comprese, per incentivare l’educazione delle ragazze e l’abbandono della pratica della mutilazione.
In questo contesto il ruolo degli uomini è essenziale. Ottenere il loro sostegno nella lotta alle mutilazioni significa aumentare di molto le probabilità di successo. Gli uomini, in numerose comunità, detengono infatti l potere decisionale.

Sguardo all’Italia. Il fenomeno ha una rilevanza anche europea, legata alle comunità migranti.
Secondo recenti statistiche in Euoropa ci sono circa 500.000 donne e ragazze che convivono con le conseguenze di una mutilazione genitale, 60.000 in Italia. Anche per dare risposta a questo problema, Amref ha scelto di collaborare con la ASL Roma 1, per la formazione degli operatori sanitari.

Repubblica.it racconta i 60 anni di Amref, con Giobbe Covatta. Proprio in occasione della Giornata Mondiale contro la mutilazioni genitali femminili -6 febbraio - parte il progetto che vede il racconto dell’Africa in episodi video. Un progetto che ha come protagonista Giobbe Covatta che porterà il pubblico nei posti in cui l'acqua, l'istruzione, la salute sono un miraggio. Gli episodi sono parte della campagna "Per noi non sei zero".
Gli episodi saranno pubblicati ogni volta da Repubblica.it che è media partner, dei video realizzati da Vudio.



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