LA SICCITÀ AFFAMA MILIONI DI PERSONE

13 Feb 2017

13 Feb 2017
La siccitÀ affama milioni di persone
acqua
Il Corno d’Africa continua a patire gli effetti di una gravissima siccità. Somalia, Etiopia e Kenya sono i Paesi più colpiti e milioni di persone sono costrette a fronteggiare il problema della scarsità di cibo, una delle conseguenze principali della carenza di acqua.

Nel corso del 2015-2016 i fenomeni atmosferici El Niño e La Niña hanno colpito e devastato numerose aree del mondo, alternando aridità estrema a violente piogge . Nell’ultimo trimestre ottobre-dicembre si attendevano nelle regioni dell’Africa orientale precipitazioni atmosferiche tali da alleviare almeno parzialmente gli effetti della tremenda siccità, ma così non è stato.

Sarebbero 24 milioni le persone che oggi soffrono fame e sete nelle zone più colpite dagli eventi siccitosi in Africa, 12 milioni solamente in Somalia, Kenya e Etiopia. Ma l’insicurezza alimentare non lascia indenne neanche l’Uganda, i cui tassi di malnutrizione sono causa di forti preoccupazioni per le drammatiche conseguenze che potranno generare se non immediatamente fronteggiati.
Tra gli effetti del clima sulla vita delle persone, vi sono poi i flussi migratori. Le migrazioni per ragioni climatiche stanno sensibilmente aumentando nel tempo: nel 2016 i rifugiati e i richiedenti asilo sono stati 3 milioni, rispetto al mezzo milione del 2015.

Amref lavora in molti dei Paesi colpiti dalla siccità - Kenya, Etiopia, Sud Sudan, Uganda, Somalia, Mozambico - e sta affrontando le emergenze, ma continua anche a lavorare su azioni strutturali di lungo periodo, come fa da 60 anni, in contesti che sono cronicamente emergenziali. In Kenya negli ultimi dieci anni la siccità, gli scontri post-elettorali, le alluvioni hanno bruscamente interrotto percorsi virtuosi. Il Sud Sudan risulta costantemente primo nella classifica dei Paesi più fragili e perfino la solida Etiopia non è rimasta immune da catastrofi naturali, ed è emblematica della fragilità di una buona porzione dell’Africa, ma anche della necessità di continuare ad investire proprio per ridurre la vulnerabilità e limitare i danni e i rischi. 

In Etiopia, per dare risposta all’emergenza di questo momento e per avviare attività preventive, che consentano di dotare il sistema degli strumenti per reagire prontamente anche a squilibri futuri, Amref ha deciso di intervenire con attività localizzate nel Nord del Paese, nell’area di Amhara, North Shewa Zone, in collaborazione con Action Aid. In questi luoghi, Amref Health Africa è impegnata nella creazione di tutte le infrastrutture idriche funzionali alla gestione dell’acqua, al fine di aumentare l’accesso sostenibile alle risorse idriche dal 57 al 77%, e nella formazione delle comunità sulla gestione e manutenzione degli impianti, nonché sulla prevenzione delle malattie legate all’acqua. Sono state costruite cisterne d’acqua, pozzi che servono 1360 nuclei familiari. Si aggiunga a ciò la sensibilizzazione comunitaria per la prevenzione dello scoppio di epidemie legate alla scarsità d’acqua. Il totale della popolazione raggiunta è stato di oltre 11.200 persone. Sono stati poi formati 454 membri degli "eserciti della salute" per rafforzare i sistemi sanitari a livello comunitario. Gli eserciti della salute sono composti da volontari, formati da Amref, responsabili della promozione di messaggi di salute pubblica a livello comunitario. 

Nella giornata di venerdì il governo del Kenya ha dichiarato che la siccità che attualmente attanaglia vaste aree è ormai un disastro di proporzione nazionale.
Dal Paese arriva la richiesta di aiuto, rivolta ai diversi partner, per mitigare gli effetti del fenomeno. Attualmente 2,7 milioni di persone in 23 distretti patiscono la fame. Amref Health Africa in Kenya possiede un team di risposta all'emergenza siccità che è ben integrato a livello nazionale e locale, intento a pianificare gli interventi. Il gruppo ha monitorato la situazione durante le ultime 3 settimane. L’obiettivo è intervenire in alcune delle contee più colpite dalla siccità, tra cui Mandera, Garissa, Wajir, Isiolo, Tana River, Samburu, Turkana, Marsabit e Baringo. Il nostro focus in risposta all'emergenza sono le attività di WASH (acqua e igiene), interventi medici integrati in outreach, così come la somministrazione di integratori alimentari supplementari e terapeutici.

Al di là dell’emergenza, altro fronte su cui Amref ha lavorato moltissimo in questi mesi è il Kitui (Kenya) - il 90% della popolazione vive nelle campagne e di questo solo il 28% ha accesso a fonti di acqua potabile entro due chilometri. Lì Amref sta operando al fine di fornire sia strutture indispensabili (acquedotti, punti di distribuzione dell’acqua), che attività di formazione delle comunità. Amref punta ad accrescere gli effetti prodotti tra 2011 e il 2015 nei distretti di Kitui West, Matinyani e Mutitu raggiunte circa 70.000 persone, mediante progetti per la promozione della salute attraverso l'accesso sostenibile all'acqua e ai servizi igienico sanitari



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