ETIOPIA: VIVERE E MORIRE SOTTO I RIFIUTI

13 Mar 2017

13 Mar 2017
Etiopia: vivere e morire sotto i rifiuti
Baraccopoli Etiopia
Inaccettabile morire coperti da una frana di rifiuti come è accaduto in Etiopia nella notte tra sabato e domenica ad Addis Abeba. Una frana che ha travolto donne, bambini e tutti coloro che vivevano in baracche fatiscenti. Le stime parlano di 115 morti e molti feriti. Amref opera ad Addis Abeba sui temi dell’igiene, dell’educazione igienico sanitaria, con particolare attenzione anche ai rifiuti urbani.

L’Etiopia ha una delle economie in più rapida crescita dell’Africa. Il suo settore della gestione dei rifiuti pone sfide urgenti da affrontare per sostenere lo sviluppo, incontrare le esigenze crescenti dei consumatori e garantire buone condizioni di vita.

Ricerca. Nel 2016, nell’ambito del progetto “Sanitation Daily” Amref e Hydroaid hanno presentato una ricerca operativa, un’analisi dei bisogni, su opzioni tecnologiche semplici, economiche, facili da usare e che riducono i tempi lavorativi della gestione dei rifiuti solidi per la popolazione della baraccopoli di Addis Abeba. L’analisi era condotta da Hydroaid - Scuola Internazionale dell'Acqua per lo Sviluppo.

Secondo i dati raccolti da questa indagine “Addis Abeba ospita una popolazione di 3.384569 persone (Agenzia Centrale di Statistica Etiopia, censimento 2007), che sta rapidamente crescendo a un tasso annuo ufficiale del 3.8% e ha una densità di 5,165.1 / km2. La capitale dell'Etiopia è un centro economico, amministrativo, politico e culturale attivo, che attrae flussi migratori consistenti e sviluppo: questi numeri appaiono quindi in gran parte sottovalutati e sono destinati ad aumentare rapidamente.

La crescita della popolazione ha già generato una produzione di rifiuti urbani che va oltre la capacità della città. Koshe Rappi, una discarica di 36 ettari situata in prossimità di Addis Abeba, è aperta da circa 50 anni con condizioni estremamente pericolose per la salute per i lavoratori e la popolazione vicina.

Uno studio condotto dall’International Livestock Research Institute nel 2012 ha indicato che la produzione di rifiuti giornaliera ad Addis Abeba è di circa 0.252 kg/abitante/giorno (con un aumento del 3,79% l'anno dal 1993; Regassa et al, 2011b.)”.

L’obiettivo del progetto di Amref è dimezzare la percentuale di persone che non hanno un accesso sostenibile a servizi sanitari in 3 slum di Addis Abeba (le sub-City di Addis Ketema, Kirkos e Lideta). Aumentare dal 56,6% a 86% l’accesso a strutture sanitarie di base adeguate, convenienti, sostenibili, sicure per le comunità bisognose e fragili degli slum. Ristrutturare, manutenere e costruire condotte fognarie. Promuovere il riciclaggio di rifiuti solidi e liquidi per attività produttive (ad esempio rifiuti urbani, buste di plastica). Formare operatori sulla gestione dei rifiuti liquidi. Molti altri sono gli obiettivi che entro il 2017 toccheranno circa 400mila beneficiari, grazie a questo progetto sostenuto dall’Unione Europea.

Uno dei maggiori problemi della gestione dei rifiuti solidi è la scarsa percentuale di ri-uso e riciclo. E’ necessario, quindi, far fronte a tale problema, informando e responsabilizzando maggiormente i membri delle comunità e i raccoglitori di rifiuti solidi sulla necessità della selezione, rivendita e ri-uso dei rifiuti solidi urbani.







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