MIGRANTI: UE SU LIBIA IN PERICOLO DIRITTI UMANI

22 Feb 2017

22 Feb 2017

Migranti: UE su Libia in pericolo diritti umani

campo profughi
La direzione delle politiche di gestione dei flussi migratori in Libia intrapresa dall'Unione Europea rischia di acuire le sofferenza delle persone in fuga, mette in pericolo il rispetto dei diritti umani, già pesantemente minati, e non ridurrà i traffici illeciti.

Questo l'allarme lanciato da oltre 400 organizzazioni della società civile europee ed africane, tra cui Amref, che in una lettera aperta rivolta ai Governi europei chiedono, tra le altre cose, di "Rivedere il piano delineato dal Vertice di Malta per assicurarsi che le misure di tutela dei diritti umani e di rispetto del diritto internazionale siano in atto; assicurare che i diritti umani di coloro che si spostano siano rispettati, indipendentemente dal loro status, come previsto dal Piano d’Azione della Valletta".

Come si legge nell'appello lanciato in Italia e rivolto al Presidente del Consiglio, Paolo Gentiloni, al ministro degli Esteri e della Cooperazione Internazionale, Angelino Alfano e al ministro dell'Interno, Marco Minniti, la Dichiarazione di Malta promette che l’Unione Europea “lotterà, insieme al UNHCR e al OIM, per assicurare una capacità di ricezione e delle condizioni adeguate per i migranti in Libia”. Tuttavia, in una dichiarazione congiunta rilasciata in vista del vertice informale a Malta, queste organizzazioni hanno dichiarato che "i vincoli di sicurezza continuano ad ostacolare la nostra capacità di fornire assistenza salva-vita, di fornire servizi di base ai più vulnerabili e trovare soluzioni per un reinsediamento, un rientro volontario assistito o autonomo “, lasciando qualsiasi garanzia in relazione al monitoraggio dei diritti umani e al miglioramento delle condizioni di detenzione del tutto vuote.

"Date tali condizioni, come possono gli Stati Membri prendersi la responsabilità di trattenere la gente in Libia ?" Si domandano le organizzazioni, secondo le quali i governi europei non possono far tornare le persone in LIbia senza infrangere il principio internazionale di non-respingimento (le persone rimpatriate potrebbero essere a rischio di venire esposte a serie violazioni di diritti umani).

Per leggere la lettera completa scaricare il documento seguente

Lettera-Libia-.pdf



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