RIFIUTI, ETIOPIA: MOHAMMEDSANI E LA SUA APE IN GIRO PER ADDIS

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13 Mar 2017

13 Mar 2017

Rifiuti, Etiopia: Mohammedsani e la sua ape in giro per Addis

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Storia Moham Etiopia
Mohammedsani Mustefa Seid è un uomo di 25 anni che vive in una casa in affitto con la madre nel sobborgo di Addis Ketema, nella capitale Addis Abeba in Etiopia. Due anni fa lavorava in diverse compagnie di costruzione come lavoratore giornaliero, aveva un carico di lavoro molto pesante, dagli orari lunghi e il salario molto basso.

Nel 2013, dopo un periodo di disoccupazione, con il supporto di dell’Ufficio Sviluppo di Piccole Imprese del suo distretto, Mohammedsani e alcune sue amiche (9 donne) hanno costituito una piccola associazione di impresa per la raccolta dei rifiuti, chiamata “SET”.

Come racconta Mohammedsani, l’associazione raccoglie giornalmente i rifiuti solidi dalle abitazioni e li porta in un container temporaneo, caricandoli manualmente sulle loro spalle o utilizzando delle carriole. “È stato un periodo intenso e di duro lavoro. Considerato che la maggior parte dei membri dell’associazione erano donne, puoi immaginare quanto fosse difficile e faticoso per loro trasportare i rifiuti passando di casa in casa per portarli al centro di raccolta. È stato un periodo molto impegnativo, soprattutto rispetto all’ammontare di rifiuti che si riuscivano a raccogliere ogni giorno, solo 10m3 . Inoltre, a causa della mancanza di equipaggiamenti di protezione nella raccolta e nel trasporto dei rifiuti, si correvano alti rischi per la salute; tutti noi eravamo vittime di infezioni del tratto respiratorio, a causa dell’odore e dei liquidi di scolo dei rifiuti”.

Il Progetto “Daily Sanitation” di Amref Health Africa ha tenuto dei corsi di formazione sulla corretta gestione dei rifiuti, fornito equipaggiamenti di protezione per 175 membri dell’impresa di raccolta ed una serie di veicoli per il trasporto dei rifiuti, tra cui due “apetti”. L’associazione “SET” è stata tra le imprese beneficiarie del supporto di Amref.

“Ora – racconta Muhammedsani – i membri di SET raccolgono circa 10m3 di rifiuti ed io li trasporto fino al punto di raccolta con l’ape; un’operazione che ci impegna circa un’ora, un’ora e mezza, e che prima richiedeva tra le 4 e le 5 ore. Questo ci consente di avere un sistema di raccolta più rapido e comodo all’interno del distretto. Ci permette di ottimizzare tempo ed energie, tanto che riusciamo anche a selezionare i rifiuti gettati sebbene riciclabili, che potrebbero essere rivenduti al mercato locale consentendoci anche di guadagnare qualcosa in più. Ma c’è di più. Grazie alla formazione che abbiamo ricevuto, sulle modalità corrette di gestione dei rifiuti, e all’equipaggiamento protettivo che ci è stato fornito (guanti di pelle, mascherine facciali, occhiali protettivi, camici), siamo al riparo dai rischi per la salute e non perdiamo alcun giorno di lavoro a causa di malattie varie”.

“Considerata l’efficacia e l’efficienza della raccolta dei rifiuti condotta con gli “apetti”, per il futuro - sottolinea infine il giovane imprenditore - molte altre associazioni impegnate nella raccolta di rifiuti solidi, inclusa “SET”, hanno pianificato di acquistare simili veicoli, per modernizzare il sistema di raccolta, migliorare i loro profitti, la salute dei lavoratori e della comunità. Ed è tutto grazie ad Amref Health Africa, che ha preso l’iniziativa ed introdotto questa nuova tecnologia nel sobborgo. Siamo grati di questo”.




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