MIGRAZIONI E SVILUPPO

Home News & Eventi Blog
23 Mar 2017

23 Mar 2017

Migrazioni e sviluppo

Persone in riva a fiume africa

1) Quali sono le ragioni per cui le persone migrano?

Da sempre nella convivenza umana le migrazioni sono un fatto naturale, alla base del quale risiedono ragioni molteplici e distinte a seconda delle situazioni. Non si migra solo per sfuggire alla povertà, le cause alla base delle migrazioni sono le diseguaglianze nelle opportunità di vita tra Paesi diversi. Oggi abbiamo migrazioni che prendono la forma di mobilità regolare (quando la mobilità è una scelta), di migrazioni forzate in risposta a eventi improvvisi naturali o causati dall’uomo, come guerre, repressione, terremoti, disastri ambientali (quando tendenzialmente la migrazione non è una scelta) e migrazioni in risposta a problemi cronici come cambiamenti climatici, diseguaglianze o la mancanza di opportunità economiche (in questo caso tendenzialmente la migrazione è una “scelta obbligata”).

2) È vero che la maggioranza dei migranti africani si muove nella rotta verso l’Europa?


La maggior parte dei migranti africani si muove all’interno del continente, o anche come sfollati all’interno dello stesso Paese . I gruppi più poveri, che vivono in aree remote, migrano coprendo piccole distanze. Nel Corno d’Africa, ad esempio, sono quasi 2 milioni gli individui fuggiti da Somalia, Sud Sudan, Sudan, Repubblica Democratica del Congo e Eritrea verso Gibuti, Etiopia, Kenya e Uganda, a causa di conflitti o siccità ricorrenti, insicurezza e mancanza di opportunità di sostentamento. Inoltre, circa 2 milioni di persone sono sfollati interni in Somalia, Kenya ed Etiopia.

3) Le migrazioni sono un ostacolo per lo sviluppo?

Le migrazioni sono un problema da risolvere solo quando non è forzata. Nel resto dei casi la migrazione può essere un motore di sviluppo e spesso è un fattore che ha un impatto positivo sia nei Paesi di destinazione (ad esempio crescita economica, innovazione, contributo alla tassazione e a casse previdenziali..), che nei Paesi di origine (rimesse, trasferimento di competenze..). Per questo secondo Amref le migrazioni non sono un fenomeno che va impedito, ma un fatto strutturale che va gestito, rafforzando il dialogo e l’integrazione fra Paesi, anche attraverso un’apertura dei canali di migrazione regolare verso l’Europa e una vera e propria politica estera europea comune, centrata sul prevenire o sbloccare le crisi prolungate.

4) Qual è la relazione fra cooperazione allo sviluppo e migrazioni?

La relazione fra cooperazione allo sviluppo e migrazioni è complessa e diversa a seconda del contesto. La diminuzione dei flussi migratori è un processo che dipende da fattori diversi e può essere lento, non lineare e imprevedibile. Sebbene sia una condizione necessaria ad aumentare le possibilità di scelta – di partire o rimanere - delle persone, la cooperazione non può essere proposta come una strategia efficace per agire da sola sulle cause profonde delle migrazioni, deve essere invece affiancata a politiche e interventi che agiscano sulle disuguaglianze all’interno e nei rapporti fra Paesi.

5) Quali sono le priorità del nostro lavoro?

Come organizzazione sanitaria, la nostra priorità è che le politiche migratorie e di accoglienza siano a protezione della salute di migranti e richiedenti asilo sia nelle comunità di origine, al fine di allargare le opportunità delle comunità locali di rimanere, che in quelle di transito e di destinazione dei flussi migratori, in modo tale da sostenere sia i migranti sia le comunità che li ospitano. Amref tiene al centro del proprio lavoro il rispetto dei diritti umani (in particolare il diritto alla vita e alla salute), ovunque la persona si trovi e indipendentemente dalla sua nazionalità e dal suo status giuridico.






Altre informazioni correlate



Iscriviti alla nostra newsletter

ISCRIVITI
Amref Health Africa