DA QUANDO MIO FIGLIO è MORTO MI BATTO PER LE VACCINAZIONI

Home News & Eventi Storie
27 Apr 2017

27 Apr 2017

DA QUANDO MIO FIGLIO è MORTO MI BATTO PER LE VACCINAZIONI

GLADIS
In occasione della Settimana Mondiale delle Vaccinazioni, Amref ha raccolto le testimonianze di Galdis, Jordan e Francisca, direttamente dall'Africa.

Gladis ha 51 anni, era un'ostetrica tradizionale (si occupava delle gravidanze a casa). Oggi Gladis è una birth companion. Informa e sensibilizza le donne riguardo la scelta di partorire in una struttura sanitaria.

Che incidenza hanno le malattie prevedibili attraverso i vaccini? (morbillo, tubercolosi ecc.)
Le malattie possono essere mortali in molti casi. La vaccinazione è importante sia per la madre che per il bambino. La vaccinazione è importante, perché così mentre la madre è incinta, se vaccinata, protegge il bambino prima di nascere.

Perché è importante vaccinare i bambini?

Perché in questo modo non si ammalano e l'intera comunità è protetta. Infatti, se non appropriatamente vaccinati, i bambini possono diffondere le malattie all'interno della comunità. Nel caso della tubercolosi, per esempio, se si completa il ciclo di vaccinazione non si avrà più nessuna possibilità di una ricaduta.

Perché è importante completare il ciclo di vaccinazione?
Perché così si protegge il bambino dalle malattie (polio, morbillo, tubercolosi).

La situazione è migliorata negli anni?
C'è ancora molto da fare per raggiungere tutti, ma gli sforzi fatti per garantire la vaccinazione hanno migliorato la situazione generale medica di tutte le persone dei villaggi che seguo. Difficilmente le persone si ammalano di tubercolosi o poliomielite, ma il problema è raggiungere il maggior numero di persone possibile. Ciò non è facile per via delle distanze e delle credenze religiose.

Esiste un programma governativo di vaccinazione?
Ci sono giornate nazionali per la vaccinazione, oltre alle giornate di vaccinazioni che facciamo nelle strutture sanitarie. Dedichiamo dei momenti specifici alla mobilitazione, in modo che in determinate giornate tutte le madri dei villaggi vicini portino i figli a vaccinare.
Il mio bambino è morto anni fa di febbre gialla perché non era stato vaccinato, ed è stata una lezione per me e per i membri del mio villaggio sull'importanza della vaccinazione. Da quel momento ho deciso di lavorare per sensibilizzare gli altri.

Quante persone assisti al mese? Tutte le persone che assiti completano il ciclo di vaccinazione?
Il numero varia molto, seguo diversi villaggi. Non tutti completano il ciclo, ma teniamo sotto controllo il ciclo di vaccinazione, parlando direttamente con le madri durante gli incontri con le famiglie o controllando il tesserino di ciascun bambino ad ogni incontro con l'infermiera del dispensario di Nyaani.

Come raggiungi le comunità?
Arrivo nelle comunità sempre a piedi, in un raggio di 5-10 km.

Come sensibilizzi e persuadi le persone affinché vaccinino i loro figli?
Dopo aver controllato con le infermiere lo stato di vaccinazione dei bambini attraverso i tesserini presenti nel dispensario, individuo le persone che non hanno continuato il ciclo e quindi entro in contatto con le famiglie per sensibilizzare al completamento del ciclo di vaccinazione.

Quali difficoltà incontri?
Il viaggio è la maggiore difficoltà, se avessimo un mezzo di trasporto sarebbe più semplice, ma per ora facciamo il nostro lavoro completamente a piedi.

Ci sono delle persone che sono contrarie alla vaccinazione e ostacolano la vostra attività?
La setta Kavonokia. Quando qualcuno è malato, loro pregano e praticano esclusivamente il parto in casa. Veniamo aiutati spesso dalla polizia, perché l'immunizzazione serve non solo a livello personale, ma come protezione della comunità.

Foto: Giovanni Giusto D-Heart



Altre informazioni correlate



Iscriviti alla nostra newsletter

ISCRIVITI
Amref Health Africa