OGNI GIORNO SENSIBILIZZO LE PERSONE SULL'IMPORTANZA DELLE VACCINAZIONI

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28 Apr 2017

28 Apr 2017

OGNI GIORNO SENSIBILIZZO LE PERSONE SULL'IMPORTANZA DELLE VACCINAZIONI

JORDAN
In occasione della Settimana Mondiale delle Vaccinazioni (24-30 aprile), Amref ha raccolto le testimonianze di Gladis, Jordan e Francisca, direttamente dall'Africa.

Jordan, 45 anni, Community Health Volunteer - Mwingi- Kenya

Che incidenza hanno le malattie prevedibili attraverso i vaccini? (morbillo, tubercolosi ecc.)
Per malattie trasmissibili, come ad esempio la poliomelite e il morbillo, una mancata vaccinazione porta ad una diffusione più ampia e più immediata, quindi la vaccinazione è l'unico modo per fermare le epidemie che colpiscono le comunità. La vaccinazione infantile è doppiamente importante, perché le malattie tendono a diffondersi ancora più rapidamente durante l'infanzia, quindi lavoriamo costantemente per assicurarci che i bambini siano prontamente accompagnati e trattati nella struttura sanitaria.

Perché è importante vaccinare i bambini?
Vaccinare è importante per proteggere i bambini (da malattie come polio e morbillo). La protezione è fondamentale prima che il bambino raggiunga i cinque anni.

Perché è importante completare il ciclo vaccinale?
Se il bambino non completa il ciclo di vaccinazione non è protetto e la malattia si può ripresentare. È fondamentale il contatto dei genitori con gli operatori, per accompagnarne la crescita e completare così il ciclo di vaccinazione.


Negli anni la situazione è migliorata grazie ai vaccini?
La situazione è migliorata dal momento che abbiamo sensibilizzato i genitori, perché i bambini ora vengono vaccinati e i casi di poliomielite e altre malattie trasmissibili in quest’area sono ora quasi pari a zero.

Esiste un programma Governativo per le vaccinazioni?
Regolari campagne di vaccinazione (ogni 3 o 6 mesi) incentivano le madri a recarsi alle strutture sanitarie per vaccinare i loro figli gratuitamente (si tratta del KEPI programme - Kenya Expanded Programme on Immunization).

Quante persone assistete?
Non c'è un numero fisso, ma sono responsabile di 20 nuclei familiari ogni mese. Per qualsiasi caso individuato, dopo la visita presento il referto alla struttura sanitaria più vicina e, se è il caso, prescrivo una visita con gli operatori sanitari.

Come raggiungete le comunità?
Nell'area di cui sono responsabile vado sempre a piedi nelle case di vari villaggi, tutti nel raggio di 10 km dal dispensario Nyaana.

Come convincete le persone a far vaccinare i figli?
La procedura è standard. Mi reco quotidianamente nelle case da visitare, parlo con loro e poi inizio la sensibilizzazione, sono io stesso parte della comunità, quindi le famiglie mi conoscono già ed è più semplice per me interagire con loro.

Che ostacoli incontrate?
Distanza, mancanza di accettazione, soprattutto per quanto riguarda la vaccinazione. Alcuni non capiscono, non si rendono conto di quanto la vaccinazione debba essere la priorità. Per superare queste difficoltà lavoriamo mobilizzando la comunità, portando le persone alle strutture sanitarie e facendole parlare direttamente con gli infermieri in loco.

C'è chi si oppone alle vaccinazioni? Perché?
Tra i maggiori ostacoli che incontriamo nel nostro lavoro ci sono le credenze legate alle tradizioni religiose. Ad esempio i membri della Kavonokia, una setta religiosa, non credono in nessun tipo di medicina. Tutto ciò in cui credono riguarda esclusivamente la loro religione. In questi casi il nostro lavoro è molto più duro, perché è molto difficile sensibilizzare i membri della comunità.
Continuiamo a praticare l’attività di sensibilizzazione e mobilitazione, ma a volte è necessario il coinvolgimento dell'amministrazione locale per garantire almeno la vaccinazione dei bambini. I membri della setta non sono tantissimi ma sono un numero sufficiente nella contea di Kitui e sub-contea di Mwingi per creare un problema. Infatti, è sufficiente un membro della comunità con una malattia trasmissibili (come ad esempio polio) per creare un’ epidemia nel villaggio.

Foto: Giovanni Giusto D-Heart



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