SIMMONS "VADO IN SUD SUDAN PER INCONTRARE CHI NON è ANCORA FUGGITO"

Home News & Eventi Blog
16 Mag 2017

16 Mag 2017

Simmons "Vado in Sud Sudan per incontrare chi non è ancora fuggito"

Infermiera africana di fronte a casa

Dopo decenni di guerra di indipendenza contro il nord del paese e pochi mesi di celebrazioni e speranze per la libertà dolorosamente ottenuta, il Sud Sudan indipendente è ripiombato in uno stato di conflitto atroce. Le vittime dirette si contano a migliaia; i profughi e gli sfollati a milioni. La guerra e il disfacimento dello Stato hanno accentuato l’impatto di un periodo climatico particoarlemente sfavorevole e così, oggi, per ampie aree del Sud Sudan “la comunità internazionale” ha decretato anche uno stato di carestia.

Nonostante una situazione davvero avversa, Amref Health Africa continua a costruire il futuro del paese e nella cittadina di Maridi con determinazione forma quei quadri sanitari essenziali ad ogni società per affrontare le necessità della vita in pace come in guerra. Dal 1997 ad oggi - durante vent’anni di lavoro - abbiamo formato l’80% di tutti gli Assistenti Medici che operano nel paese, permettendo l’inserimento di operatori qualificati in ogni suo angolo e comunità. Anche nel quadro del conflitto e della carestia l’investimento nella crescita che abbiamo potuto fare continua a portare i suoi benefici duraturi.

La settimana prossima torno in Sud Sudan per capire più da vicino come sta vivendo chi è rimasto nel paese e tornerò anche a Maridi per verificare l’andamento della scuola e le sfide che sta affrontando in questo contesto particolarmente difficile.

Del Sud Sudan sappiamo che la sua gente in parte è in fuga, in parte rifugiata in “campi protetti” delle Nazioni Unite, in parte letteralmente affamata dalla guerra e dalla siccità. ma da lontano sappiamo poco su cosa sia la “normalità” che comunque e necessariamente sottosta a questi terribili estremi, perché comunque in ogni situazione c’é la necessità di badare al presente e sperare nel futuro, e questo riguarda la maggior parte delle situazioni. Andrò per qualche giorno nella capitale Juba, per visitarne gli ospedali ed i mercati e per parlare con alcuni vecchi contatti nel ministero della sanità; e poi passerò la maggior parte del viaggio a Maridi, dove vent’anni fa nonostante la guerra in corso mettemmo le basi per il lungo percorso formativo che abbiamo costruito e dove i nostri colleghi di Amref Health Africa ed i solo studenti comunque continuano a lavorare. Da loro voglio sentire come vivono il quotidiano dell’attuale conflitto e come vedono il futuro loro e del proprio paese. Ma a Maridi visiterò anche Wish, il progetto di educazione delle ragazze avviato pochi anni fa e che rappresenta un altro tassello di speranza per il futuro di un paese dove la quasi totalità dei giovani ha abbandonato la scuola, l’ospedale della cittadina alle prese con l’ordinaria amministrazione dei pazienti di un paese dove le malattie sono purtroppo più presenti che altrove e che oggi deve anche fare i conti con i banbini malnutriti. E voglio sentire la leadership locale e capire fino a che punto, in questo frangente, è vittima o artefice delle circostanze in cui si trova la sua gente.

Tommy Simmons
Fondatore Amref Italia



Altre informazioni correlate



Iscriviti alla nostra newsletter

ISCRIVITI
Amref Health Africa