G7 SALUTE: CLIMA, TUBERCOLOSI E DONNE

08 Nov 2017

08 Nov 2017

G7 Salute: clima, tubercolosi e donne

G7 Salute 2
Clima, tubercolosi, salute delle donne sono i punti posti al centro dell’attenzione del comunicato dell’Osservatorio Aids (Aids,Dirtti Salute) - di cui Amref è parte - alla fine del G7 Salute, svoltosi il 5 e 6 novembre a Milano. Drammaticamente dura la realtà di una Tubercolosi che nel 2016 risulta essere il primo killer a livello mondiale tra le malattie infettive. L’impegno di Amref contro la tubercolosi e la malaria è forte, come è importante l’impegno per a fianco delle donne, due esempi su tutti: la lotta alle mutilazioni genitali femminili e i progetti sulla salute sessuale.


COMUNICATO OSSERVATORIO

Il G7 Salute, che si è concluso a Milano, poteva essere l’opportunità di fare la differenza per la presidenza italiana. Se gli intenti politici sono apprezzabili, nella dichiarazione manca l’impegno dei paesi G7 a investimenti finanziari concreti e quantificabili e alla realizzazione di un piano di azione operativo che garantisca l’attuazione di tutte le iniziative riportate.
Cambiamenti climatici, salute delle donne, resistenza agli antibiotici sono state le tematiche protagoniste del summit milanese.

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COMMENTO DI AMREF
Amref è particolarmente attiva nella lotta alle pandemie in Africa, dal 2005 realizza progetti sostenuti finanziariamente dal Fondo Globale per lotta all’AIDS, Tubercolosi e Malaria. Attualmente è uno dei tre Principal Recipient (Pr) non statali in Kenya, coordinando dal 2009 un programma sulla Tbc attuato attraverso 40 organizzazioni comunitarie di base e dal 2010 un programma sulla malaria, realizzato con la collaborazione di 17 Ong. Attraverso il programma di lotta contro la Tbc, Amref ha contribuito al raggiungimento degli obiettivi nazionali di miglioramento del trattamento della malattia tracciando e riferendo a servizi adeguati oltre 23.000 persone e fornendo supporto nutrizionale a più di 30.000 pazienti gravemente malnutriti e affetti da Tbc. Il programma sulla malaria è realizzato in partnership con il Governo del Kenya. Tramite questo programma Amref ha contribuito al miglioramento della diagnosi tempestiva e del successivo trattamento della malaria,
con oltre 170.000 casi di infezione non complicata trattati a livello di comunità e la formazione di oltre 25.000 operatori sanitari, sia a livello di comunità sia di struttura. Nel settembre 2015 Amref ha ricevuto un nuovo contratto biennale di 30 milioni di dollari focalizzato su Tbc e malaria, con un programma realizzato nelle 30 contee con i più alti tassi di prevalenza di Tbc e malaria. Gli interventi contro la Tbc mirano a garantire
la terapia completa alle persone colpite, per prevenire lo sviluppo di ceppi resistenti ai farmaci. Gli interventi contro la malaria, realizzati nelle aree più colpite, riguardano la formazione di operatori sanitari di comunità per la diagnosi mediante l’utilizzo di kit diagnostici rapidi.

Prioritaria e chiave di molte soluzioni di sviluppo è, per Amref, la salute materna, la salute della donna. Negli ultimi anni l’impegno dell’organizzazione tra Kenya e Tanzania nella lotta alla mutilazioni genitali femminili, ha avuto delle ricadute mondiali importanti. Oltre alle circa 12mila ragazzine salvate in pochissimi anni, il lavoro con le comunità, la proposta di riti alternativi alle mutilazioni, ma soprattutto un approccio che tenga conto di tutti gli aspetti (legale, psicologico..) ne hanno fatto un modello. Così come il lavoro in Etiopia accanto alle donne su salute sessuale, family planning e costruzione di percorsi di indipendenza economica.




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