NOBEL PACE 18. UN PREMIO CHE DA FORZA ALL'AFRICA E ALLE DONNE AFRICANE

05 Ott 2018

05 Ott 2018
Nobel Pace 18. Un premio che da forza all'Africa e alle donne africane
  • Denis Nobel 18
  • Nobel 2018 - lei
Denis Nobel 18
"Arriva un grande messaggio dal Premio Nobel per la Pace 2018, assegnato a Denis Mukwege e Nadia Murad “per i loro sforzi per mettere fine alle violenze sessuali nei conflitti armati e nelle guerre”. L'idea potente che ne esce è che Mukwege e Murad sono due persone della società civile: lui medico specializzato in ginecologia e ostetricia; Nadia Murad, attivista yazida - minoranza religiosa di lingua curda". A dichiararlo il Presidente di Amref Italia, Mario Raffaelli, già sottosegretario agli Esteri.

"Il Premio Nobel 2018 per la Pace è un premio che, grazie alla figura di Denis Mukwege parla anche di Africa, di salute, di empowerment delle donne. Mukwege è diventato uno dei massimi esperti nel mondo nel trattare i danni fisici dovuti agli stupri" dichiara Raffaelli. Dopo aver studiato in Burundi e in Francia, è tornato nel suo Paese di origine - la Repubblica Democratica del Congo - dove ha fondato l’Ospedale Panzi di Bukavu, nella parte orientale del Congo. Già nel 2014 ha ricevuto dal Parlamento Europeo il Premio Sakharov per la libertà di pensiero.

"Per chi come noi, da 60 anni, vede crescere l'Africa attraverso ostetriche, operatori di salute comunitari e dottori questo premio è una conferma ed un invito ad accelerare: per la salute dell'Africa, che non può non passare dalla salute e dall'empowerment delle sue donne, dalla tutela dei loro diritti, della loro dignità; accelerare per la formazione sanitaria, che è garanzia di equità in salute, e per la salute del mondo intero. Mukwege incarna quelle persone "normali" che sono il capitale umano, sociale, e sanitario, che fa la differenza tra la vita e la morte. Questo premio può veramente rappresentare un segnale forte, una storia da raccontare in ogni comunità. Sarebbe bello parlarne anche ai tanti ragazzi dell'Università di Amref in Kenya, una sfida recente di Amref per preparare operatori sanitari africani. Ma anche nelle comunità più remote, dove piccoli Mukwenge e piccole Nadia possono sognare un futuro diverso per le loro terre, e perché no, per il mondo intero".



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