L'obiettivo del progetto è quello di favorire lo sviluppo endogeno attraverso la creazione di impiego autonomo e dipendente, l'inclusione socio-economica e la protezione delle fasce più vulnerabili (giovani uomini e donne) e in contrasto alla cultura della migrazione.

In Senegal, nella fascia d'età dai 20 ai 54 anni c'è un evidente deficit di popolazione maschile: la gran parte degli uomini migra scegliendo come destinazione l'Europa (tra i primi figurano Spagna, Francia ed Italia). Il Senegal tuttavia rappresenta anche uno dei principali paesi coinvolti nel fenomeno dei ritorni volontari a causa della crisi occupazionale che ha colpito l'Europa negli ultimi anni. Infine, nel paese transitano e arrivano per lo più migranti dalla Guinea Conakry, dal Mali, dal Gambia e dalla Guinea Bissau. In Mali in particolare il reddito della popolazione, specialmente di quella rurale, è basso, i prezzi instabili e la produzione scarsa a causa di inadeguate conoscenze tecniche e mancanza di input.

Il 57% dei migranti interregionali si concentrano a Dakar, provocando una pressione demografica, ambientale e occupazionale squilibrata rispetto alla distribuzione della popolazione nel resto del Paese.

È necessario rafforzare il settore privato nelle zone di intervento per creare uno sviluppo locale sostenibile che promuova la resilienza della popolazione locale e dei migranti di ritorno in Senegal e Mali.

Risultati attesi

  • Le imprese sociali gestite da giovani e donne attive nel settore primario sono economicamente e finanziariamente sostenibili 
  • È favorita la realizzazione personale e l'accesso ad un impiego dignitoso di giovani NEET (giovani che non studiano e non lavorano) e dei migranti
  • Le imprese sociali nel settore della prevenzione in ambito socio sanitario e della produzione alimentare ad alto valore aggiunto nutrizionale, sono promosse e contribuiscono al miglioramento delle condizioni della popolazione locale.
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