Percorsi di formazione, supervisione e tutoraggio per mediatori culturali, operatori sociali e sanitari.

Per gli operatori che in questi anni hanno lavorato con persone migranti e richiedenti asilo il continuo mutare della legislazione e delle normative in materia di immigrazione comporta formazione continua e la necessità di riprogrammare le modalità di erogazione dei servizi.

Questi operatori spesso sono sottoposti ad un forte carico di lavoro e devono prestare servizio in contesti dove sono difficili le relazioni con l'esterno e l'opinione pubblica.

Queste condizioni possono influire negativamente sui processi di accoglienza e sulla capacità di costruire un rapporto di fiducia e collaborazione reciproca.

Il progetto MediaTO, nato nel 2011 in collaborazione con IRES Piemonte, ASGI e AMMI, nel corso del 2020 ha modificato i propri obiettivi iniziali per far fronte all'emergenza sanitaria in atto.

L'ottava edizione di MediaTO prevede nel 2021 percorsi formativi per medici e pediatri di base e per mediatori interculturali, oltre ad una campagna di advocacy con l'Ordine dei Medici e dei Chirurghi e Odontoiatri (OMCeO) di Torino sull'uso della mediazione interculturale. L'obiettivo di questa edizione è di migliorare la capacità di accoglienza, di comunicazione e di presa in carico de il/la paziente straniero/a, per i mediatori invece si mira a migliorare la conoscenza degli aspetti sanitari e psicologici implicati nella mediazione in ambito “salute”.

Attività 2021

  • Formazione di 30 medici di famiglia e pediatri di base: il percorso è costituito da 3 incontri di 3 ore ciascuno e affronterà le dimensioni culturali dei concetti di salute, corpo e malattia, e di come queste dimensioni si articolano in una prospettiva di cura.
  • Formazione di 30 mediatori interculturali con 3 incontri di 3 ore ciascuno. Analizzeranno casi pratici attraverso gruppi di lavoro per incrementare le competenze specifiche sui temi sanitari e psicologici che riguardano la salute dei migranti.
  • Costruzione e lancio di una campagna di advocacy, tramite lo strumento dello storytelling, sull'importanza della mediazione interculturale in ambito sanitario, in collaborazione con OMCeO di Torino
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