Rete di interventi clinici e psicosociali per le persone migranti.

Pluralità di Cure è un progetto giunto all'ottava edizione che, grazie a un partenariato di enti con esperienza pluriennale di attività sul territorio torinese, mira a tutelare la salute dei soggetti migranti che si trovano in condizione di vulnerabilità.

Il progetto prevede un sistema di interventi nell'ambito dell'etnopsichiatria, gestiti dai tre centri clinici e integrati da attività sociali, educative, formative e informative. Ai beneficiari del progetto è garantito l'effettivo accesso alle cure specialistiche, consentendo la continuità o la ripresa di percorsi per tutti.

Il progetto consolida i percorsi di integrazione sul territorio e adegua l'accesso ai servizi sociali e sanitari, in modo da orientare l'utenza verso le risorse del territorio. Allo stesso tempo aumenta la consapevolezza dei soggetti sulle tematiche di salute ed educazione, favorendo il superamento di quelle barriere (linguistiche, organizzative, ecc.) che limitano l'accesso delle persone migranti alle risorse sanitarie.

All'interno di questo progetto Amref realizza attività di promozione della salute e di interventi educativi con gruppi di migranti, in particolare donne, minori stranieri non accompagnati e rifugiati. Tali incontri non sono solo occasione di informazione e prevenzione, ma anche momenti di dialogo e confronto con esperti e facilitatori con lo scopo di stimolare domande e far emergere criticità a cui è difficile dar voce in luoghi e con figure più "istituzionali".

Attività 2021 

  • 1 percorso educativo con donne straniere su temi legati alla salute sessuale e riproduttiva, condotti da una formatrice (mediatrice e ostetrica) e una psicologa esperta in conduzione di gruppi. 
  • 1 percorso di empowerment femminile per ragazze straniere minori non accompagnate, in particolare sul tema dell’affettività e della salute riproduttiva. 
  • 4 incontri di promozione della salute rivolti a richiedenti asilo/rifugiati inseriti all'interno di CAS/SIPROIMI. Gli incontri saranno occasione per parlare di salute riproduttiva, malattie sessualmente trasmissibili, pratiche di igiene e malattie infettive, alimentazione e stili di vita. Tramite l'educazione sanitaria si vuole fornire inoltre strumenti per orientarsi all'interno dei servizi sanitari e per conoscere i propri diritti in merito alla salute.
  • 2 laboratori educativi rivolti a pre-adolescenti e adolescenti di seconda generazione, condotti da un operatore sanitario e un'educatrice. Affronteranno con un approccio interculturale i temi dell’affettività e della sessualità.
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