L'insicurezza alimentare è uno dei problemi più grandi e colpisce circa 6 milioni di abitanti. Il nostro progetto (S.A.S.N. - Sostegno alla Sicurezza Alimentare e promozione della Sana Nutrizione), sviluppato nella regione Western Bahr – el – Ghazal si concentra proprio sulla lotta alla malnutrizione.

Il Sud Sudan, stato più giovane del mondo, ha dovuto lottare per nascere e oggi si trova a lottare per sopravvivere. Ha ottenuto la sua indipendenza dal Sudan nel 2011, diventando finalmente stato dopo una lunga guerra che l'ha lasciato fragile e privo di stabilità politica.

Dopo soli due anni, è crollato sotto il peso di un nuovo conflitto civile, sorto da scontri tra le due fazioni governative. Una guerra che in 5 anni ha causato tra più di 380.000 vittime e ha trascinato 7 milioni di abitanti su circa 12 ad avere urgente bisogno di assistenza e protezione umanitaria. Un terzo della popolazione ha deciso di scappare, cercando rifugio sia nei confini del Paese che nei paesi limitrofi.

Ci sono più di 4 milioni di rifugiati e sfollati sud sudanesi.

Alcuni risultati raggiunti

  • 2 Centri di stabilizzazione per casi di malnutrizione severa supportati con generi alimentari e farmaci di base.
  • Reclutati 50 volontari comunitari, a ciascuno dei quali è stata assegnata un'area di operatività in cui erogare le sessioni di sensibilizzazione, partendo dalla zona in cui è domiciliato fino all'assegnazione di un dispensario, un mercato o uno specifico evento pubblico. Ogni volontario ha avuto il compito di monitorare i 25 nuclei familiari che abitano l’area assegnatagli per 5 mesi (i mesi dell'hunger season, il periodo dell’anno compreso tra marzo e agosto durante il quale la sicurezza alimentare delle comunità è particolarmente sotto stress per l’assenza di raccolto). 
  • Formazione specifica rivolta ai conduttori delle attività di sensibilizzazione "madre-madre" composta da 39 moduli per fornire alle mamme gli strumenti per garantire uno svezzamento sano e un’adeguata nutrizione nei primi anni di vita del proprio bambino. La formazione ha coinvolto 44 persone ed è stata erogata da tre formatori del Ministero della Sanità. 
  • Moduli formativi per accrescere le competenze manageriali dei clinical officers e degli infermieri: la formazione, rivolta a 16 operatori sanitari, ha analizzato i principi generali di management, leadership, problem solving e gestione delle risorse umane.
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