IL NUTRIZIONISTA CHE HA SOFFERTO DI MALNUTRIZIONE. G.M. ALIMENTAZIONE

15 Ott 2018

15 Ott 2018
Il nutrizionista che ha sofferto di malnutrizione. G.M. Alimentazione
lIl 16 ottobre si celebra Giornata mondiale dell’alimentazione, per commemorare l'anniversario della fondazione della FAO, l’Organizzazione delle Nazioni Unite per l'alimentazione e l'agricoltura, avvenuta il 16 ottobre 1945.

Si stima oggi che 821 milioni persone al mondo soffrano la fame: il 10,9% della popolazione mondiale, una persona su nove.

La sezione italiana di Amref Health Africa, Ong che si occupa di salute in Africa, ha vari progetti legati alla malnutrizione, nello specifico in Kenya, Sud Sudan e in Uganda. «Le attività di Amref in quest’ambito – spiega Roberta Rughetti, Direttrice Programmi di Amref - sono principalmente la prevenzione, l’identificazione e il monitoraggio dei casi di malnutrizione e l’indirizzamento alle strutture sanitarie per le terapie».

Il numero delle persone denutrite nell’Africa Subsahariana è cresciuto da 181 milioni del 2010 a quasi 222 milioni nel 2016 e, secondo le ultime proiezioni, ha raggiunto i 236 milioni nel 2017 (Fonte: rapporto FAO 2018 su “Lo Stato della sicurezza alimentare e nutrizionale nel mondo”).

In Kenya Amref ha all’attivo, tra l'altro, un progetto denominato “Act for nutrition”, per favorire una corretta nutrizione nella contea di Siaya: nel 2017 ha coinvolto 4702 bambini, 481 nuclei famigliari e 380 operatori sanitari.

Jordan Muriungi è un giovane medico nutrizionista che lavora nella clinica Amref di Kibera, uno slum della città di Nairobi, che ha raccontato la sua esperienza professionale e umana «da vittima della malnutrizione a medico che cerca di eradicarla dalle comunità» del suo Paese.

In Sud Sudan Amref si occupa invece di nutrizione una situazione di emergenza, dall’agosto dello scorso anno, presso il centro di stabilizzazione infantile – ovvero terapia per bambini malnutriti, sotto i 5 anni di età – del campo profughi di Wau.

Il progetto, realizzato grazie alla Fondazione Peretti, è gestito dall’associazione Johanniter e realizzato in collaborazione con le autorità e i centri di salute locali. Nel centro, al quale Amref fornisce medicinali e dove ha garantito la presenza di un’infermiera, vengono ricoverati i bambini insieme alle loro mamme.

«La malnutrizione dei più piccoli riguarda direttamente le donne e anche in questo caso quello che cerchiamo di fare è promuovere l’empowerment femminile – conclude Rughetti -, fornendo supporto alle madri per stabilizzare i bambini che soffrono di malnutrizione, curarli e riuscire poi a garantirgli un’alimentazione adeguata. Anche in questo ambito, lavorare su un aspetto così grave ed essenziale come la nutrizione significa allo stesso tempo promuovere la resilienza di tutta la comunità».



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