L'ALTERNATIVA ALLE MUTILAZIONI GENITALI FEMMINILI

Home Cosa puoi fare tu
  • Stop mutilazioni genitali femminili
  • Nice
  • No FGM
Stop mutilazioni genitali femminili

Le mutilazioni genitali femminili

 


Le mutilazioni genitali femminili (FGM) sono una violazione dei diritti umani di donne e bambine che comporta la rimozione parziale o totale dei genitali esterni per ragioni non mediche. Il fenomeno, seppur fuori legge e condannato dalla comunità internazionale, nel 2016 ha coinvolto almeno 200 milioni di donne e bambine, 70 milioni di casi in più di quelli stimati nel 2014. Tra le vittime, almeno 44 milioni hanno meno di 14 anni. 3 milioni sono a rischio ogni anno. In alcuni Stati dell'Africa Orientale (Kenya, Sudan, Etiopia, Somalia) l'incidenza del fenomeno rimane altissima, arrivando a toccare anche il 98% della popolazione femminile.

Le conseguenze di FGM

 


Le mutilazioni genitali femminili sono discriminatorie e violano il diritto di donne e bambine alla salute, alle pari opportunità, a essere tutelate da violenze, abusi e torture. Le ragazze vittime di FGM vengono private della capacità di decidere della propria salute riproduttiva: rischiano shock emorragico, sepsi, infezioni e ostruzioni croniche del tratto urinario, forti dolori mestruali, infezioni da HIV/AIDS, epatite e altre malattie veicolate dal sangue, infertilità, incontinenza, maggiore rischio di mortalità materna al momento del parto.

SOSTIENI LE AZIONI DI AMREF PER FERMARE LE MUTILAZIONI GENITALI FEMMINILI



Il lavoro di Amref - I riti di passaggio alternativi

 


La lotta di Amref contro le mutilazioni genitali femminili non si fermerà finché l’ultima ragazza non sarà stata salvata. Per combattere il fenomeno, a partire dal 2009 Amref ha cominciato a lavorare in sinergia con le comunità Masai di Kenya e Tanzania, dando l’avvio a Riti di Passaggio Alternativi. I Riti di Passaggio Alternativi affondano le radici nei valori della comunità Masai e utilizzano attività di sensibilizzazione e formazione per coinvolgere tutti gli attori chiave: anziani, madri, ragazze e giovani guerrieri Moran. Ricevendo un’istruzione sul tema, le comunità identificano i rischi per la salute associati alle mutilazioni genitali e decidono di sviluppare un rito di passaggio che consente alle bambine di entrare nell’età adulta senza subire il taglio. La fase di transizione da bambine a donne non passa più da una lametta, ma dai libri scolastici, dall’istruzione e dal coinvolgimento attivo delle comunità.

Il lavoro di Amref - I Numeri

 


  • + 5,4 milioni di persone raggiunte attraverso attività di sensibilizzazione tra Kenya e Tanzania;
  • + 400 levatrici tradizionali formate sui rischi in fatto di salute derivanti da FGM;
  • + 90.000 membri di comunità formati sui rischi sanitari derivanti da FGM;
  • + 850 educatori scolastici anti-FGM formati;
  • + 10.500 bambine salvate da FGM attraverso i Riti di Passaggio Alternativi tra Kenya e Tanzania;
  • + 30 cerimonie di Riti di Passaggio Alternativi realizzate.


SDG’s - Obiettivo n.5 - 2030

 



Tra gli obiettivi di sviluppo sostenibile da raggiungere entro il 2030 vi è la garanzia della parità di genere e la messa al bando delle mutilazioni genitali femminili. Nice Nailantei Len’gete, ambasciatrice e operatrice di Amref contro FGM, traduce sul campo gli obiettivi che si sono dati i grandi della Terra. Lavora nelle e con le comunità africane, dove dal 2012 ha contribuito a salvare oltre 10.500 bambine dalle mutilazioni genitali femminili.

Chi è Nice

 


Giovane donna kenyota, Nice è sfuggita a soli 9 anni alla mutilazione genitale femminile (FGM), opponendosi con decisione e caparbietà alla volontà della sua famiglia. Da allora il suo impegno per mettere fine a questa pratica dannosa e violenta non si è mai arrestato. L’incontro con Amref Health Africa le ha permesso di ricevere la formazione teorica e tecnica di cui aveva bisogno per attivarsi in modo ancora più incisivo e imprimere un cambiamento all’interno della sua comunità. Con il suo lavoro Nice ha contribuito a salvare oltre 10.500 bambine dal “taglio” ed è divenuta uno dei membri più influenti della comunità masaai da cui proviene, l’unica donna ad aver ricevuto dagli anziani il prestigioso “bastone del comando”. Negli anni, il percorso di Nice si è arricchito ulteriormente di successi personali e professionali e con essi sono giunti anche incontri con alcuni tra i personaggi più influenti del XXI secolo, come Bill Clinton e - di recente - Barack Obama.





DONA ORA


Segui tutte le attività di Amref e Nice sui social


Su Facebook e Twitter: #lalternativa



Una illustrazione di Anna Godeassi per Nice, per la lotta alle mutilazioni genitali femminili.

DONA ORA ANCHE TU


Iscriviti alla nostra newsletter

ISCRIVITI