Kezia era incinta di 4 mesi quando la paura di contrarre il Coronavirus ha preso il sopravvento, impedendole di sottoporsi alle cure prenatali.

"Avevo davvero paura di andare in clinica perché pensavo che fosse troppo pericoloso, per me e per il mio bambino", ci ha raccontato la futura mamma. Ascoltare per radio le notizie sull'aumento dei contagi le provocava tanto panico da impedirle persino di oltrepassare l'uscio di casa. 

Se non fosse stato per Syprose Anyango, operatrice sanitaria di comunità formata da Amref, Kezia avrebbe rischiato di portare a termine la sua gravidanza senza più sottoporsi a controlli indispensabili a evitarle problemi in vista del parto. La formazione di Syprose e di altri operatori sanitari è stato reso possibile da un finanziamento del Global Affairs Canada, dipartimento del governo canadese.

"Syprose mi ha convinto a continuare a frequentare la struttura sanitaria; mi ha spiegato come proteggermi dal virus soprattutto quando vado in clinica", ci spiega Kezia.

Syprose si occupa di 18 famiglie di un villaggio nella contea di Migori in Kenya.

"È molto difficile garantire che le donne incinte ricevano cure prenatali e postnatali - spiega Syprose -. Noi operatori stiamo lavorando instancabilmente per garantire che nessuna donna incinta perda questi momenti importanti. Parliamo con ognuna di loro e trasmettiamo tutte le informazioni necessarie sulle precauzioni da prendere. Se rinunciano alle visite a causa del Coronavirus mettono a rischio la loro vita e quella dei figli che aspettano. La gravidanza è un momento molto delicato nella vita delle donne e sono tanti altri pericoli che corrono". 

A meno di tre mesi dalla nascita del suo bambino, Kezia non ha più paura. Ha già preparato le valigie, ha deciso che partorirà in ospedale. Assistiti da personale qualificato, lei e il piccolo che verrà al mondo saranno al sicuro.  

Molti dei rischi che corrono le donne in gravidanza possono essere prevenuti. Per questo Amref si affida agli operatori sanitari di comunità, che vengono formati per trasmettere le informazioni principali in materia di salute a donne e uomini nei villaggi. In seguito alla pandemia di Coronavirus, abbiamo formato oltre 100.000 operatori sulle misure di prevenzione da adottare e sulla gestione dei casi sospetti.

Tutte le news su Covid-19 e vaccini in Africa