IL GIOCO NATO IN UNA BARACCOPOLI E ARRIVATO AI BAMBINI IN ITALIA

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28 Mag 2020

28 Mag 2020
Il gioco nato in una baraccopoli e arrivato ai bambini in Italia
I piccoli eroi del Covid sono loro. Senza scuola, per lungo tempo senza vedere amici e nonni. I bambini. Ci auguriamo che Komboleo - quella scatola colorata, contenente un prezioso gioco da tavolo, ideata in una baraccopoli - abbia fatto lo stesso effetto di quello che vediamo in questa famiglia nigeriana di Padova.

Siamo a Padova e qui come in altre otto città italiane, un operatore sta per suonare un campanello e consegnare, in pieno lockdown e in piena "chiusa" in casa, un gioco che viene da lontano. Viene da quel posto che comunemente - per semplificare - chiamiamo baraccopoli. Un posto fatto di case in lamiera, ammassate, dove per fare la "pipì" spesso si deve uscire all'aperto, dove i pericoli sono molti e gli strumenti musicali, quando si ha un colpo di genio, sono dei secchi come tamburo. Nasce da un posto come questo grazie alla maestria di un'esperta in giochi da tavolo, quattro educatori di Amref e 34 tra bambini, di quel posto strano dove si fa la pipì fuori casa e i tamburi sono dei secchi in disuso.

Da Padova a Milano, da Napoli a Palermo. Proprio nel capoluogo siciliano, Sergio, volontario Amref ci racconta "Operiamo nel cuore dell'Albergheria, un quartiere che ospita quattordici etnie diverse. In questo quartiere che si regge principalmente su una economia di tipo informale l'arrivo dell'epidemia e le restrizioni alla libertà di movimento hanno significato la paralisi completa di tutte le attività economiche e sociali. Le vittime di questo grande blocco, al netto di una situazione sanitaria rassicurante sono soprattutto i bambini. Privati della scuola, impossibilitati ad accedere a qualsivoglia programma di didattica a distanza nonostante gli sforzi delle scuole questi bambini di Palermo rischiano di restare per sempre marginali. Il gioco Komboleo può essere l'inizio di una risposta differente. I bambini non hanno bisogno solo di mangiare. Hanno bisogno di imparare, socializzare, giocare".

A Palermo, Milano, Roma, Napoli Torino, Genova, Pisa, Pontedera e Padova, da aprile, Amref ha distribuito centinaia di Komboleo a bambini italiani e di origine straniera, in contesti fragili. Lo ha fatto grazie ad una rete di associazioni territoriali. Il gioco da tavolo, nato nel cuore di una baraccopoli africana, è stato donato, in Italia, ai bimbi in contesti fragili. Per far comprendere Komboleo a tutti i bambini, Amref ha tradotto le istruzioni in più lingue: italiano, inglese, francese, spagnolo, portoghese" VEDI IL VIDEO DEL GIOCO E LA SPIEGAZIONE DI UN'OPERATRICE AMREF

Komboleo nella lingua dei bambini kenioti significa "salvare per cambiare". Salvare il personaggio del gioco che è in pericolo, insieme. Mettere in salvo, cooperando. I bambini di Nairobi introducono così la storia che darà inizio all'avventura su cui è basato il gioco: "a Nairobi, nello slum di Dagoretti, vive un gruppo di amici. Un giorno il gruppo si accorge che uno di loro è andato in cerca di avventure nella foresta e il gruppo di amici vuole partire per andarlo a cercare."

Il gioco comprende 8 personaggi, delineati in base alle paure, alle abilità, ai punti di forza e alle debolezze dei loro ideatori. A differenza dei più comuni giochi da tavolo, Komboleo non contrappone un giocatore all'altro, ma i vari partecipanti collaborano per vincere. Obiettivo comune: trovare e riportare a casa il componente del gruppo in pericolo. Se ci riusciranno, tutti avranno vinto. Se non ci riusciranno, la sconfitta sarà comune, così come il desiderio di provarci ancora.

Komboleo è "nato giocando". I 34 ragazzi e bambini di Dagoretti, in collaborazione con la formatrice ed esperta di giochi da tavolo Stefania Cane, tre educatori di Amref e un disegnatore, hanno ispirato gli otto personaggi del gioco, attraverso i loro sentimenti e il loro vissuto. Le illustrazioni, realizzate sulla base di un progetto iniziale prodotto dai bambini e dai ragazzi di Dagoretti, sono state portate a termine dagli allievi di Simone Rea, della Scuola Romana del Fumetto. Il progetto "Out of the street", da cui nasce Komboleo, è stato finanziato dall'Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo (Aics).

Komboleo è un gioco educativo che stimola competenze quali l'immaginazione, il problem solving e il calcolo matematico. Punta ad offrire un momento di svago ai bambini che vivono in Italia, lanciando alcuni messaggi sulla necessità di collaborare per vincere le sfide più dure e, infine, rappresenta un ponte ideale tra Europa e Africa, tra Italia e Kenya.

I giochi sono arrivati nelle case delle famiglie grazie ad una rete di organizzazioni e persone della società civile, oltre che volontari Amref, che li hanno distribuiti. Una rete attivata grazie anche all'aiuto di Le Reseau, QuestaèRoma, ArisingAfricans, REDANI, Associazione Ponte Internazionale.

Le città e le associazioni nella mappa allegata
Mappa-Komboleo.pdf








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