Saviano Paranza
Pesci talmente piccoli da poter essere solo fritti, proprio come quei giovanissimi legati alla camorra che Roberto Saviano racconta nel suo ultimo best seller, "La Paranza dei Bambini", divenuto poi uno spettacolo teatrale. Dal 29 novembre al 17 dicembre la pièce sarà in scena a Roma, al teatro Piccolo Eliseo.

I giovani protagonisti hanno scarpe firmate, famiglie quasi normali e grandi ali “d’appartenenza” tatuate sulla schiena. Sfrecciano in moto contromano per le vie di Napoli perché sanno che la loro unica possibilità è giocarsi tutto e subito. Non temono il carcere né la morte. Sparano, spacciano, spendono. Sono la paranza dei bambini. Nel gergo camorristico “paranza” significa gruppo criminale, ma il termine ha origini marinaresche e indica le piccole imbarcazioni per la pesca che, in coppia, tirano le reti nei fondali bassi, dove si pescano soprattutto pesci piccoli per la frittura di paranza.

Dopo la felice esperienza dello spettacolo Gomorra, Roberto Saviano e Mario Gelardi si uniscono di nuovo in questo progetto teatrale per raccontare la controversa ascesa di una tribù adolescente verso il potere, pronta a piombare nel buio della tragedia shakespeariana e nel nero infinito dei fumetti di Frank Miller.

I giovani dello Paranza sembrano lo specchio dei bambini e ragazzi di strada che Amref assiste nello slum di Dagoretti, a Nairobi. I ”chokora”, spazzatura in swahili, sono giovani ai margini della vita sociale e affettiva, esposti a tutti i rischi che il vivere in strada genera: droga, prostituzione, criminalità, malattia. Per questo, lo scorso luglio, al Festival dei 2 Mondi di Spoleto, Amref è stato partner solidale del debutto nazionale dello spettacolo firmato da Saviano e Gelardi.


Per informazioni e biglietti visita il sito del Teatro Eliseo
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