CITTA' DEL CAPO, LA CITTA' CHE STA FINENDO L'ACQUA

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21 Mar 2018

21 Mar 2018
Citta' del Capo, la citta' che sta finendo l'acqua
Vusi Ntuli_Sud Africa
"Mi chiamo Vusi Ntuli e sono un Project Manager di Amref in Sud Africa. A Capetown per molti mesi consecutivamente si è abbattuta una grave siccità, per questo il comune della città ha imposto delle restrizioni alla popolazione nell’utilizzo dell’acqua. Alle Comunità è stato chiesto di modificare le loro abitudini e ridurre il consumo di acqua anche dopo la fine dell’emergenza idrica, perché il Sud Africa comunque non è un Paese in cui piove molto". In occasione della Giornata Mondiale dell'Acqua - 22 marzo - abbiamo voluto chiedere ai colleghi del Sud Africa aggiornamenti sulla crisi idrica che sta vivendo Città del Capo, e questo lento avvicinarsi al Giorno Zero, in cui potrebbe "finire l'acqua in città".

Com’è possibile finire l’acqua?
Intanto il Sud Africa, come ho detto, non è un Paese piovoso; in secondo luogo, anche durante la stagione delle piogge, non c’è alcun piano, alcuna iniziativa, volta a conservare l’acqua piovana per utilizzi futuri.
Un altro problema riguarda le abitudini delle persone: un utilizzo improprio della risorsa idrica non è punito dalla legge e chi ha accesso gratuito all’acqua non ha cura di conservarla per utilizzi futuri. Molte comunità e famiglie non hanno a disposizione cisterne per la raccolta dell’acqua piovana, che possa ammortizzare gli effetti della siccità, quando questa si abbatte sul Paese. Moltissime persone non hanno neanche accesso a pozzi, specialmente la popolazione nera, la maggioranza, che tutt’oggi è la fetta di popolazione più povera.

Attualmente la situazione a Capetown rimane difficile. La pressione dell’acqua dalle dighe è stata ridotta, così da centellinare quella che arriva alle persone.
Il comune trasporta l'acqua nelle comunità, la fa confluire in cisterne e le persone possono raccoglierla con contenitori grandi dai 5 ai 20 litri. La vita della popolazione è completamente stravolta. Il Governo nazionale ha dichiarato lo stato di emergenza perché nell’area di Capetown è in corso un disastro ambientale, perciò assisterà la zona con dei finanziamenti specifici. Questi fondi, però, non saranno sufficienti a ristabilire la normalità.
Si stanno conducendo tentativi per desalinizzare l’acqua marina e distribuirla alle comunità, ma è un processo molto lento. Diverse aziende e fattorie si sono offerte di aiutare la città mettendo a disposizione i propri pozzi e questa assistenza è molto apprezzata, ma arriva con un certo ritardo. In più, i soliti avvoltoi si approfittano della situazione. Rubano la poca acqua a disposizione in città per rivenderla a prezzi altissimi alle comunità più disperate.

Il problema della carenza d’acqua è comune in Sud Africa, specialmente nelle aree rurali, solo che la situazione non è documentata dai media, perché i giornalisti non le raggiungono.

Amref al momento non ha avviato progetti specifici per rispondere all’emergenza, ma abbiamo elaborato delle proposte progettuali e siamo in attesa di ricevere gli esiti.

In Sud Africa abbiamo diversi problemi collegati all’acqua.
In primo luogo, come detto, non ci sono scorte anche perché non piove e non ci sono abbastanza dighe e cisterne per conservare l’acqua in previsione di periodi siccitosi. L’utilizzo improprio non è punito, come nel caso, per esempio, degli autolavaggi, che spesso sono attività portate avanti dai neri- la popolazione più povera- come unico mezzo di autosostentamento, nel contesto di un Paese in cui i tassi di disoccupazione sono molto alti.
Mancano pozzi e infrastrutture idriche in generale. Nelle aree rurali la situazione è ancora peggiore. Le persone si trovano a condividere l’acqua con gli animali (capre, bovini, pecore ecc.) raccogliendola direttamente da fiumi e bacini idrici all’aperto. Quest’acqua non è purificata e pulita e mette in serio pericolo la salute delle persone, provocando diarrea e altre malattie. Anche il rendimento scolastico dei bambini viene pregiudicato, perché devono percorrere grandi distanze per procurarsi acqua prima di andare a scuola.

Come Amref al momento abbiamo un progetto di salute nelle scuole e ci auguriamo di poterlo estendere in futuro. Il progetto include attività legate ad acqua e igiene in 10 strutture scolastiche della provincia di Limpopo. Nello specifico, le attività si svolgono in un’area molto esposta a siccità, quella del distretto di Sekhukhune.


Capetown e alcune sedi dei progetti di Amref saranno tra le località toccate dalla spedizione di Xtractor, l'avventuroso docu-reality ideato e diretto da Roberto Pinnelli e Luca Noris e prodotto da ID-ENTITY. Durante l'avventura di Xtractor una carovana di trattori McCormick- equipaggiati con pneumatici BKT- percorreranno 6.000 Km alla scoperta del Sud Africa.

Clicca-qui-per-il-comunicato-di-Xtractor.pdf




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