UNA SINERGIA PER PORRE FINE ALLE MUTILAZIONI GENITALI FEMMINILI ENTRO IL 2030

05 Giu 2019

05 Giu 2019
Una sinergia per porre fine alle mutilazioni genitali femminili entro il 2030
women deliver
Siamo orgogliosi di condividere la Global call to Action per #endFGM. Risultato di una collaborazione strategica a livello internazionale tra le principali organizzazioni che si occupano di eliminare questa violenza su donne e bambine.

Ogni anno 3,9 milioni di ragazze sono a rischio di mutilazione genitale femminile (MGF). Il 2 giugno 2019, nell’ambito della conferenza Women Deliver, si sono riunite per la prima volta organizzazioni locali, associazioni gestite da sopravvissute e ONG di tutto il mondo, attorno a un obiettivo comune: porre fine alle MGF entro il 2030 e sostenere i sopravvissuti alla pratica.

Alla WD2019 hanno preso parte anche Amref e i suoi giovani champions: tale partecipazione è stata possibile grazie al contributo della Fondation Assistance Internationale - FAI, che sostiene la battaglia di Amref contro le Mutilazioni Genitali Femminili.

Le mutilazioni genitali femminili sono un fenomeno diffuso in tutti i continenti, ad eccezione dell'Antartide: è una problematica globale che ha bisogno di una risposta globale, motivo per cui ci siamo riuniti, – da Asia, Africa, Europa e Nord America - per costruire una piattaforma d’azione unificata.
Insieme rappresentiamo ben 38 paesi di tutte le regioni del mondo. È giunto il momento di rendere le MGF una priorità globale e che la comunità internazionale se ne occupi, così come ha fatto per le epidemie globali urgenti, quali l'HIV / AIDS.

Le MGF rappresentano una violazione dei diritti umani delle donne e delle ragazze e deve essere sradicata in tutte le sue forme. Per raggiungere questo obiettivo è necessario coinvolgere intere comunità a livello locale: donne e ragazze, uomini e ragazzi, leader tradizionali e religiosi, operatori sanitari, legislatori e responsabili politici. Durante la plenaria di apertura della conferenza Women Deliver, il Presidente del Kenya - Sua Eccellenza Jomo Kenyatta- si è impegnato a porre fine alle MGF in Kenya entro il 2022. Accogliamo con favore questo impegno e invitiamo tutti i leader globali (presenti alla conferenza e non), a impegnarsi per porre fine alle MGF.

Una collaborazione multi-settoriale è necessaria per raggiungere l’obiettivo: tutte le comunità, i governi, i donatori, gli organismi multilaterali e altri attori dovranno cooperare per porre fine a questa pratica dannosa entro il 2030 e essere così in linea con gli Obiettivi di sviluppo sostenibile (SDGs) stabiliti dall'ONU.
Insieme, metteremo in discussione le norme sociali e di genere, affrontando a livello comunitario le cause alla radice delle disuguaglianze di genere, compresi gli stereotipi di genere, lo squilibrio nei rapporti di potere e le norme sociali negative. È infatti il controllo esercitato sul corpo delle donne, sulla loro sessualità, sulla loro libertà di decidere autonomamente a essere l’elemento chiave che contribuisce a perpetrare il fenomeno delle MGF.

Dobbiamo inoltre riconoscere il nostro attuale fallimento nel fornire sistemi di supporto adeguati alle sopravvissute alle MGF. Dobbiamo fornire sicurezza e protezione, ricerca mirata e risorse per garantire il loro benessere psicofisico e post-traumatico. Dobbiamo inoltre comprendere meglio e rispondere in maniera più efficace agli adattamenti della pratica - come la medicalizzazione, le pratiche transfrontaliere e l'abbassamento dell'età in cui viene praticata - che continuano a violare i diritti delle donne
.
Sono necessari investimenti per incrementare e migliorare la ricerca sulle best practices e sulle problematiche relative agli approcci adottati finora per porre fine alle MGF. I fondi dovrebbero essere più flessibili, sostenibili e accessibili per le comunità. Per porre realmente fine al fenomeno, abbiamo bisogno di un approccio integrato e intersettoriale che ne riconosca il nesso con altre forme di violenza di genere e che tenga conto dei movimenti esistenti.
Siamo impegnati a lavorare insieme secondo un approccio collaborativo, così da affrontare le lacune esistenti e assicurarci che le mutilazioni genitali femminili siano una pratica del passato.


Firmatari

Amref Health Africa COVAW
End FGM Canada Network End FGM European Network Equality Now
Orchid Project Sahiyo
The Girl Generation
There Is No Limit Foundation
The Inter-African Committee on Traditional Practices
Tostan
US End FGM/C Network

La call to action ufficiale è qui disponibile per il download (in inglese):
Call-to-action-.pdf



Altre informazioni correlate



Iscriviti alla nostra newsletter
Consenso al trattamento dei dati personali
Dichiaro di aver ricevuto, letto e compreso la presente informativa sul trattamento dei miei Dati Personali da parte di AMREF e di prestare a AMREF il mio consenso (che potrà in ogni caso successivamente revocare) all'utilizzo dei miei dati personali per:




ISCRIVITI
Amref Health Africa