GITHINJI GITAHI - GLOBAL CEO DI AMREF - SU COVID-19 IN AFRICA

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26 Mar 2020

26 Mar 2020
Githinji Gitahi - Global CEO di Amref - su Covid-19 in Africa
Githinji Gitahi, Amministratore Delegato Globale di Amref Health Africa, nonché medico e consulente del Ministero della Sanità di Nairobi, esprime i suoi pensieri e le sue preoccupazioni riguardanti lo sviluppo del Coronavirus nel continente africano. Durante l’intervista, trasmessa da RaiNews24, il CEO di Amref dichiara che “pensare di controllare il contagio è pura illusione,” e conclude con un appello ai governi africani, affinché inizino ad investire più soddisfacentemente “nella salute pubblica e nei servizi essenziali.”

Al 25 marzo erano 2.304 i casi di Covid-19 confermati nel continente africano. Tra i Paesi più colpiti Sud Africa, Egitto, Algeria, Marocco, Burkina Faso, Senegal. Tuttavia, si tratta comunque di un contagio limitato, come conferma Gitahi, se si considera che in Africa vivono 1,3 miliardi di abitanti e il continente ha da tempo regolari rapporti commerciali con la Cina. “I numeri ufficiali sono bassi rispetto alla progressione mondiale dell’infezione, e questo è dovuto al fatto che l’intero sistema sanitario africano non è attrezzato a sufficienza per i test,” dichiara. “Non siamo pronti. Ci stiamo preparando, ma non siamo pronti ad affrontare la pandemia. In Kenya, come in tutto il continente, pensare di controllare il contagio è pura illusione.” La preoccupazione del dott. Gitahi è motivata dalla precarietà dei sistemi sanitari nella maggior parte dei Paesi africani.

“I governi stanno implementando misure di sicurezza” dichiara Githinji Gitahi, ma un’ulteriore difficoltà affrontata da diversi Paesi africani è l’impossibilità di mettere in atto un lockdown. “Non possiamo effettuare una chiusura totale dei Paesi, soprattutto perché l’80% dei lavoratori vive di economia informale: commercio al dettaglio in strada, prestazioni pagate a giornata, ecc.” spiega. “Inoltre, è inverosimile immaginare di bloccare la gente che vive all’interno di baraccopoli prive di servizi essenziali come bagni e acqua corrente.” Date le caratteristiche di questi insediamenti urbani, diventa complicato anche osservare misure di prevenzione quali isolamento e distanze sociali.

Githinji Gitahi continua tracciando un paragone basato sulla percezione che “il Coronavirus sta progredendo [in Africa] proprio come in Europa a gennaio,” tuttavia “ancora non si conosce il comportamento che il virus avrà di fronte a condizioni metereologiche diverse, nei confronti di una popolazione molto giovane o rispetto ad altre variabili.” Il CEO di Amref conclude con un appello ai governi africani, affinché inizino ad investire più soddisfacentemente “nella salute pubblica, nel migliorare i servizi essenziali, e nell’avviare l’edilizia popolare. Altrimenti ci sarà un crollo verticale per tutto il continente.”

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Per saperne di più, Amref Health Africa-Italia ha creato uno spazio dedicato ai contenuti riguardanti lo sviluppo di Covid-19 nel mondo e in Africa: Wakelet, Speciale Coronavirus

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