
Le comunità di confine non sono periferie da sostenere, ma spazi strategici da cui costruire inclusione, sostenibilità e partecipazione attiva, valorizzando il ruolo dei giovani come attori chiave nei processi di trasformazione sociale e territoriale.
Il contesto
Le comunità situate in aree di confine, isole e territori periferici rispetto ai principali centri decisionali si trovano spesso ad affrontare sfide complesse legate alla mobilità umana, al cambiamento climatico e alle disuguaglianze sociali e di genere.
Anche con queste criticità, tali territori rappresentano spazi strategici per lo sviluppo di soluzioni innovative e inclusive, grazie alla loro capacità di connettere dimensioni locali e dinamiche globali.
Negli ultimi anni, le autorità locali hanno assunto un ruolo sempre più rilevante nello sviluppo sostenibile, in quanto più vicine ai bisogni delle comunità. Tuttavia, in molti contesti di frontiera persistono limitazioni in termini di risorse, riconoscimento istituzionale e capacità di attivare processi partecipativi efficaci.
In questo quadro, emerge la necessità di rafforzare il ruolo delle comunità locali e, in particolare, dei giovani, come attori chiave nei processi di trasformazione sociale, promuovendo inclusione, sostenibilità e partecipazione attiva.
Obiettivi del progetto
SUBLIME è un progetto europeo finanziato dal programma DEAR e guidato dal Comune di Lampedusa e Linosa, in partenariato con autorità locali e organizzazioni di 11 Paesi europei.
L’iniziativa si propone di rafforzare il ruolo delle comunità di confine nello sviluppo sostenibile, promuovendo un approccio integrato che valorizzi la partecipazione attiva dei cittadini e l’impegno delle nuove generazioni.
In particolare, il progetto mira a:
- rafforzare il legame tra dimensione locale e sfide globali, promuovendo senso di corresponsabilità;
- incentivare l’impegno sui temi dello sviluppo sostenibile, con particolare attenzione al cambiamento climatico e all’inclusione sociale;
- favorire la partecipazione attiva di giovani e cittadini nei processi decisionali;
- integrare l’uguaglianza di genere nelle politiche e nelle pratiche locali.
Le attività previste
Il progetto interviene in diversi contesti europei, tra cui le isole italiane di Lampedusa e Linosa e aree di confine in Europa orientale, oltre a Grecia, Francia, Cipro e Malta.
Le principali attività includono:
- Formazione e educazione non formale rivolta a educatori, leader giovanili e attori locali, per rafforzare competenze su sostenibilità, inclusione e cittadinanza attiva;
- Sostegno a iniziative locali promosse da gruppi giovanili e associazioni, attraverso il finanziamento di azioni concrete su clima, economia circolare e progetti di leadership femminile;
- Attivazione di processi partecipativi che favoriscano il dialogo tra cittadini e decisori politici sui temi dello sviluppo sostenibile e dell’uguaglianza di genere;
- Promozione di azioni territoriali integrate, capaci di collegare le sfide globali alle esperienze quotidiane delle comunità locali.
Risultati attesi
Il progetto intende contribuire alla costruzione di comunità più inclusive, consapevoli e resilienti, rafforzando la capacità dei territori di frontiera di agire come laboratori di innovazione sociale e sostenibile.
Attraverso il coinvolgimento attivo di istituzioni, cittadini e giovani, SUBLIME mira a generare un impatto duraturo in termini di partecipazione, coesione sociale e integrazione delle politiche locali con gli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile.
Destinatari dell'intervento
- 270 rappresentanti di autorità locali dell’Unione Europea
- 150 responsabili politici nazionali ed europei
- 550 leader di comunità ed educatori non formali
- 15.000 giovani tra i 15 e i 30 anni
- 2.200 cittadini dei territori di frontiera
- 1.100 membri di comunità emarginate, tra cui richiedenti asilo e minoranze
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