A FARE LA GUERRA SONO BRAVI TUTTI

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31 Ott 2018

31 Ott 2018
A fare la guerra sono bravi tutti
  • Esercito Sud Sudan
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Esercito Sud Sudan
Riuscirà il Sud Sudan a fare la pace?
Dovrebbe tenersi quest’oggi, 31 ottobre, la tanto attesa celebrazione degli accordi di pace in Sud Sudan, quelli che metterebbero un punto definitivo ad una guerra civile che si protrae ormai da 5 anni.

Dopo una serie di tentativi falliti, l’ultimo nel 2015, il presidente sud sudanese Salva Kiir e il leader dell’opposizione, Riek Machar, hanno siglato lo scorso 12 settembre un nuovo accordo di pace che, almeno sulla carta, dovrebbe porre fine alla violenta guerra che ha devastato il Paese, uccidendo, secondo le ultime stime, 383.000 persone dal 2013 ad oggi (report London School of Hygiene & Tropical Medicine). Ed è proprio questo il trattato che nella giornata odierna- a meno di ulteriori ritardi - dovrebbe essere celebrato in pompa magna, alla presenza di entrambi i rappresentanti delle fazioni in conflitto. Secondo fonti informali, infatti, Machar, ad oggi in esilio, dopo essersi dimostrato riluttante a rientrare in patria per ragioni di sicurezza, avrebbe infine deciso di raggiungere Juba, la capitale del Sud Sudan. I rumors rivelano che dovrebbe arrivare assieme al presidente del Sudan, per poi rientrare in quest’ultimo Paese al termine della cerimonia.

Sognare un nuovo Sud Sudan nonostante le violenze

Certamente celebrare la pace senza entrambi i firmatari dell’accordo la renderebbe ancora meno credibile di quanto la comunità internazionale non la consideri già. Alla luce di quanto continua ad accadere in Sud Sudan, infatti, tra stupri e schiavismo sessuale, anche ai danni di bambine, arruolamenti di bambini soldato e violenze di ogni sorta, come denunciato anche dalle Nazioni Unite, la pace appare ancora un’utopia. Un sogno a cui noi di Amref, però, non rinunciamo. Per questo continuiamo a rimanere accanto alla popolazione del Sud Sudan, per rafforzarne il sistema sanitario e garantire salute e futuro a chi pur non avendo alcuna colpa di questa guerra, ne patisce solo le conseguenze.

I nostri programmi sanitari per il futuro del Sud Sudan

Dal 1998 abbiamo formato più di 800 Clinical Officer presso il Maridi Health Science Institute. Questi operatori sanitari sono in grado di trattare le malattie più diffuse, somministrare i vaccini, effettuare visite a domicilio, eseguire interventi chirurgici non complessi e monitorare i pazienti nel decorso post-operatorio. Sono inoltre preparati e qualificati nelle attività che riguardano la pianificazione familiare, l’assistenza alla maternità, la cura dell’infanzia, i programmi nutrizionali e la gestione dei programmi di educazione sanitaria nelle scuole. Il 98% degli studenti formati da Amref in questi anni sono rimasti a lavorare in Sud Sudan e sono oggi impegnati a curare i bambini malnutriti e le vittime degli scontri, raggiungono i villaggi in cui sono scoppiate epidemie di colera per portare assistenza medica, assistono le donne durante il parto. Il Maridi Health Science Institute ha contribuito a rafforzare il sistema sanitario sud sudanese formando circa l’80% di tutti gli operatori sanitari di livello intermedio presenti in Sud Sudan. Nel 2013, inoltre, sempre a Maridi, è nato grazie ad Amref Italia, il primo liceo scientifico femminile del Sud Sudan, il liceo di Wish (Women in School and Health), che accoglie e forma giovani ragazze che vogliono intraprendere la professione medica, dando loro le basi di quel sapere scientifico necessario per affrontare in seguito un percorso professionalizzante. In Sud Sudan i servizi sanitari sono quasi assenti, le risorse umane impiegate sono ridotte e la componente rappresentata da donne è minima. Come minima è la percentuale di ragazze che ha accesso all’istruzione secondaria: solo l’8%. Il progetto ha l’obiettivo finale di ridurre la mortalità materno-infantile del Sud Sudan contribuendo all’incremento di personale sanitario - femminile - attraverso la promozione dell’istruzione secondaria scientifica per le giovani donne. Oggi la scuola ospita 150 studentesse. Nella Regione di Greater Equatoria, infine, è attivo un progetto che mira al miglioramento del 30% dell’indice di malnutrizione nell’area di intervento, attraverso azioni volte allo sviluppo rurale e all’assistenza sanitaria. Tra le attività previste, anche lo screening pre-natale a 5.000 donne malnutrite, in gravidanza o allattamento.

QUALCHE DATO SULLA SITUAZIONE UMANITARIA IN SUD SUDAN

  • 1.1 milioni di bambini sotto i 5 anni e’ severamente malnutrito e necessita di servizi salva-vita (stima di un bambino su due)
  • Nel 2017, 4.8 milioni di persone versano in condizioni di insicurezza alimentare, solo una persona su due può nutrirsi e bere correttamente
  • 2 donne in gravidanza su 3 soffrono la fame ed il Sud Sudan è considerato il quinto paese più pericoloso al mondo per far nascere bambini
  • Solo 1 struttura medica su 5 è rimasta illesa dal conflitto
  • Solo nell’area di Greater Equatoria 2 milioni di abitanti sono in stato di necessità
  • 383 mila morti dal 2013 ad oggi






Per approfondire:
"383.000: Estimated Death Toll in South Sudan’s War" - New York Times
"South Sudan peace celebrations delayed one day" - Sudan Tribune
"South Sudan peace deal bumpy as rebel leader doesn't return" - Fox News
"South Sudan frees five political detainees-intelligence agency" - Reuters



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