PROTEGGIAMO LE MAMME E I LORO FIGLI

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Medico africano in ospedale con neonato

L'Africa a sud del Sahara è ancora oggi il posto più pericoloso in cui mettere al mondo un bambino: se nel mondo ogni giorno 800 donne perdono la vita in gravidanza o durante il parto, più della metà sono africane. Ogni giorno, più di 400 neonati africani restano orfani.
In Africa le madri muoiono per malattie facilmente curabili, perchè vivono lontano dagli ospedali, perchè gli ospedali sono pochi e pochi sono i medici e gli infermieri, perchè non sono informate. Molte di queste morti sarebbero evitabili se ci fosse un'assistenza sanitaria accessibile e adeguata.
Amref opera per la promozione della salute e dei diritti delle donne africane, in modo particolare per le donne di comunità disagiate o geograficamente isolate, assicurando loro l'accesso alla contraccezione, ai servizi di ostetricia, a parti assistiti da personale qualificato, alle cure prenatali e post natali, alla prevenzione e diagnosi del cancro alla cervice.
Di pari passo, Amref si impegna per stimolare cambiamenti all'interno delle comunità, sensibilizzando la popolazione su aspetti cruciali come la pianificazione familiare e il diritto delle donne a gestire la propria fertilità e affrontando pratiche deleterie purtroppo ancora frequenti, come la violenza domestica o le mutilazioni genitali femminili.
Con il tuo contributo possiamo raggiungere oltre 2,5 milioni di persone entro il 2020, assicurando cure, strutture e formazione per la salute delle mamme e dei loro bambini in Etiopia, Kenya e Sud Sudan.

Medico con siringa e persone in sala attesa
 

ETIOPIA: PERCHé LA SALUTE SIA UNA SCELTA. PER OGNI DONNA

Gli indicatori sulla salute sessuale e riproduttiva dell’Etiopia raccontano un Paese in estrema difficoltà, dove mamme e bambini hanno scarso accesso alle cure e a sistemi di prevenzione di malattie sessualmente trasmissibili e dove le gravidanze adolescenziali impediscono alle future donne di completare la scuola. Al 174° posto su 187 secondo l'indice di sviluppo umano, L'Etiopia è uno degli stati più poveri al mondo: il declino della mortalità infantile è rimasto quasi invariato dal 1990 al 2015 e il tasso di mortalità materna è pari a 353 ogni 100.000 nascite. Attraverso il suo progetto Amref Health Africa è impegnata in Etiopia nella promozione della salute sessuale e riproduttiva e della pianificazione familiare, prerequisiti indispensabili per ridurre la mortalità materna e infantile e combattere le patologie. Il progetto si prefigge l’obiettivo di ottenere un aumento dell’accesso a servizi comprensivi per la salute riproduttiva nelle Zone di Gamogofa, Wolayta e Segen (Etiopia meridionale) dal 29% al 59% entro il 2020. Garantendo l’accesso a informazioni e servizi di qualità per la salute riproduttiva per le donne, il progetto si concentra sulle fasce più vulnerabili e con la minore possibilità di accesso a servizi sanitari per la riproduzione. Lavorando in stretta collaborazione con il settore pubblico, l’azione migliora la capacità delle autorità locali di fornire un servizio attento e di qualità alle donne. Nel 2016 Amref è stato impegnato nel:

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Mamma africana con bambino piangente
 

KENYA: CURARE MAMME E BAMBINI, IN OGNI VILLAGGIO

Nei distretti di Kitui, Mwingi Est, Mwingi Centro e Migwani, in Kenya, una donna che aspetta un bambino sa che gli ospedali sono lontani, le vie per raggiungerli disagiate e il personale sanitario carente e scarsamente preparato. In 8 casi su 10 quella donna partorisce in casa, senza alcuna assistenza sanitaria. Con il suo programma Amref Health Africa garantisce i diritti delle donne e dei loro bambini a ricevere cure e assistenza, contribuendo alla riduzione dell'incidenza di malattie come l'AIDS, la tubercolosi e la malaria. Per raggiungere tali obiettivi Amref è impegnata nella diffusione della cultura della salute all'interno delle comunità, nel rafforzamento dei sistemi sanitari locali, nel potenziamento del programma nutrizione indirizzato a mamme e bambini. Gli obiettivi principali raggiunti nel 2016 da Amref:

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Medico Amref e uomini africani in villaggio
 

SUD SUDAN: UNA SCUOLA PER IMPARARE A PRENDERSI CURA DELL'AFRICA

Il Sud Sudan è tra i Paesi con il più alto rapporto di mortalità materna del mondo – 789 per 100.000 nati vivi - e i più bassi tassi di alfabetizzazione femminile – circa il 15%-. Le donne hanno statisticamente più probabilità di morire per cause connesse alla gravidanza che di completare il ciclo di studi. Uno degli elementi che consentirebbe la rottura del circolo vizioso di alto tasso di mortalità materna, mancato sviluppo e insicurezza sanitaria è aumentare il livello di istruzione tra le donne e aumentare altrettanto il numero di donne tra le fila di operatori sanitari specializzati. Amref Health Africa ha avviato a Maridi la prima scuola femminile di scienze dell'intero Sud Sudan. Il programma di formazione femminile secondaria prevede il rinnovamento degli edifici pre esistenti e l’avvio del percorso scolastico destinato alla formazione scientifica progressiva di 50 ragazze per anno scolastico. Perché promuovere l'istruzione secondaria femminile vuol dire garantire i diritti delle donne, proteggerle dagli abusi che colpiscono un'intera generazione cresciuta conoscendo soltanto la guerra. E insegnare a queste donne a prendersi cura di sé stesse significa prevenire i rischi di mortalità materno-infantile e trasformarle in moltiplicatori di cambiamento. Una volta terminato il ciclo di studi, infatti, diffonderanno le buone pratiche sanitarie all'interno delle loro comunità. Un obiettivo, questo, particolarmente difficile da perseguire, a causa dell'instabilità politica che continua a caratterizzare il Paese e che ha portato allo spostamento di oltre 2 milioni di profughi interni e più di 706.000 nei paesi limitrofi, oltre a un grave rallentamento economico. Ciò nonostante, le attività di Amref proseguono e nel 2016 sono risultate iscritte alla scuola 176 studentesse, che nel corso dei prossimi anni saranno in grado di diplomarsi e accedere a formazioni scientifico sanitarie specialistiche. 38 di loro, nonostante le nuove ondate di conflitto che hanno coinvolto il paese (giugno / luglio 2016), hanno già avuto modo di accedere al diploma superiore, sebbene con qualche ritardo. Sono le prime diplomate del programma di formazione scientifica secondaria. Altre attività condotte nel 2016, oltre a quelle specificatamente formative, hanno quindi riguardato:

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Amref Health Africa