“Cura e salute del Continente africano, ma non solo: da sempre ci impegniamo perché l'Africa sia vista nel modo più veritiero possibile. E la correzione della mappa va esattamente in questa direzione: è un tassello della battaglia contro un'immagine ridotta dell'Africa.” Così Marta Sachy, Direttrice Programmi di Amref Italia, commenta l'approvazione da parte dell'Assemblea Generale delle Nazioni Unite della risoluzione “Correct the Map: Rebalancing global cartographic representation and promoting equitable representation of the world's regions, particularly Africa”, approvata lo scorso 4 settembre con 164 voti a favore, 6 astensioni e un voto contrario. “Se l'Italia venisse rappresentata più piccola della Svizzera, a qualcuno interesserebbe? Io credo di sì, e sarebbe giusto ristabilire tutti gli elementi della realtà” aggiunge Sachy.

Al centro della risoluzione, presentata dal Togo a nome del Gruppo Africano, c'è la proiezione di Mercatore, sviluppata nel 1569 e ancora oggi la più diffusa nei planisferi e nelle mappe digitali. Pensata per la navigazione, la proiezione ingrandisce progressivamente le superfici man mano che ci si allontana dall'Equatore: un effetto che penalizza in particolare l'Africa, che finisce per apparire più piccola di quanto sia nella realtà. Nelle mappe di Mercatore, ad esempio, la Groenlandia sembra avere dimensioni comparabili a quelle dell'Africa: in realtà il continente africano è circa 14 volte più grande.

Il testo approvato dall'ONU promuove l'adozione di proiezioni a superficie equivalente — come Equal Earth, sviluppata nel 2018 — capaci di restituire il reale peso geografico dei territori, in particolare nelle scuole, nei media, nelle istituzioni e sulle piattaforme digitali.

Amref, grazie a una ricerca commissionata a Ipsos (nota sotto), rileva che questa esigenza di correggere lo sguardo sull'Africa è già ampiamente condivisa dall'opinione pubblica italiana: l'82% degli italiani desidera un racconto più equilibrato, capace di valorizzare il potenziale del continente; una percentuale che sale addirittura all'88% tra i giovani della Gen Z.

Alla domanda “quali sono le parole che associ principalmente all'Africa?”, il 67% degli intervistati ha risposto con “povertà, malattie e migrazione”, mentre il 41% associa l'Africa alle sue risorse naturali — percentuale che sale al 46% tra i Millennials. Un continente, dunque, percepito ancora soprattutto attraverso crisi e fragilità, nonostante esista una lettura più ricca e articolata sottotraccia.

“Una mappa che 'rimpicciolisce' l'Africa agli occhi rinforza esattamente lo stesso meccanismo percettivo” commenta ancora la Direttrice Programmi di Amref Italia. “Noi conosciamo un'Africa in crescita, giovane e dinamica, che ci chiede di correggere non solo le mappe geografiche, ma anche lo sguardo con cui, ogni giorno, la raccontiamo. Aggiustare questo sguardo è la chiave per cambiare la percezione visiva e con essa innescare circoli virtuosi di sviluppo comune”

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NOTA INFORMATIVA: Sondaggio realizzato da Ipsos Srl per Amref Health Africa Onlus presso un campione di individui residenti sul territorio italiano dai 18 anni in su secondo genere, età, livello di scolarità, condizione lavorativa e zona di residenza. Sono state realizzate 800 interviste (su 1.106 contatti) mediante sistema CAWI, tra il 16 settembre e il 24 settembre 2025. Il documento informativo completo riguardante il sondaggio sarà inviato ai sensi di legge al sito www.agcom.it