
Il 7 agosto 2025 un aereo Cessna Citation XLS di Amref Flying Doctors, decollato dall'aeroporto Wilson di Nairobi e diretto a Hargeisa (Somalia) per un'evacuazione medica, è precipitato su un'abitazione nel quartiere residenziale di Mwihoko, nella contea di Kiambu, pochi minuti dopo il decollo. Nell'incidente hanno perso la vita i quattro membri dell'equipaggio – i capitani Muthuka Munuve e Brian Kimani Miaro, il dottor Charles Mugo Njoroge e l'infermiera Jane Rispah Aluoch Omusula – e due persone della comunità di Mwihoko, tra cui Yvonne Nasimiyu, una bambina che frequentava la Mutuya Comprehensive School.
Nei giorni successivi all'incidente, Amref ha fornito supporto emotivo, psicologico e logistico alle famiglie delle vittime e, in collaborazione con la Croce Rossa del Kenya, beni di prima necessità alle famiglie sfollate a Mwihoko.
Il 7 agosto ricorreva l'anniversario dell'inizio delle attività di Amref in Kenya, avviate nel 1957, proprio con i Flying Doctors: una coincidenza che l'organizzazione ha voluto ricordare, a sottolineare quasi settant'anni di presenza continuativa al fianco delle comunità del Paese.
A un anno di distanza, Amref vuole trasformare quella perdita in un progetto concreto per la comunità colpita, tra cui la famiglia di Yvonne. La Mutuya Comprehensive School accoglie oggi oltre 1.500 studenti ma dispone di appena 16 aule: una condizione che rende più difficile garantire un'istruzione di qualità, ambienti salubri e la necessaria attenzione a ogni bambino.
In un video dei Flying Doctors si vedono i lavori di costruzione già in corso, accompagnati da questo commento: «All'inizio di quest'anno abbiamo fatto una promessa alla comunità di Mwihoko. In onore di Yvonne Nasimiyu, un'alunna di 12 anni rimasta vittima dell’incidente nell'agosto 2025, ci siamo impegnati a costruire 13 nuove aule alla Mutuya Comprehensive School per i suoi 1.531 studenti».
Per questo Amref accompagnerà la comunità in un percorso di ricostruzione che guarda al futuro, con la realizzazione di nuove aule, nuovi banchi, un pozzo per l'accesso all'acqua e spazi scolastici più sicuri e adeguati alla crescita degli studenti.
«Di fronte a una tragedia così grande, che ha colpito non solo i nostri colleghi e la nostra organizzazione, ma anche la comunità, non potevamo restare fermi», dichiara Paola Crestani, Presidente di Amref Italia. «Ci siamo mobilitati coinvolgendo i membri del CDA, i Promotori, lo staff e i donatori di Amref per riuscire a rispondere a questa ferita con qualcosa di concreto: una nuova aula, in un istituto dove oggi alcune classi arrivano a contare fino a 96 studenti. L'obiettivo è trasformare quel dolore in speranza, dando ai bambini e ai ragazzi della comunità colpita dall'incidente uno spazio sicuro e adeguato in cui studiare, per costruire così un futuro migliore.»
Il ricordo delle vittime – i quattro membri dell'equipaggio e i due membri della comunità di Mwihoko – continua a vivere nelle persone che li hanno conosciuti e amati, e continuerà a vivere anche nei bambini che domani entreranno in un'aula più luminosa, con più spazio per imparare e nuove possibilità per il proprio futuro.
È lo stesso principio che da quasi settant'anni guida il lavoro di Amref Flying Doctors nelle aree più remote dell'Africa – portare cure e assistenza dove spesso nessun altro può arrivare – a oggi ispirare il progetto della Mutuya Comprehensive School, a testimonianza di un impegno che accompagna la comunità non solo nell'emergenza ma anche nel tempo della ricostruzione.






