GARANTIAMO ACQUA PULITA E IGIENE

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Bambino africano con rubinetto acqua

312 milioni di persone in Africa non hanno accesso a fonti d’acqua potabile. Dei 25 Paesi al mondo col più basso accesso a fonti di acqua pulita, ben 19 sono in Africa. L'acqua impura e la mancanza di igiene sono tra le principali cause di mortalità infantile: ogni minuto un bambino appena nato muore in seguito a infezioni causate dall’assenza di acqua pulita e da ambienti insalubri.
Le malattie connesse all’igiene debilitano e uccidono 1 milione di Africani ogni anno. Le persone che soffrono di patologie connesse alla scarsa igiene occupano il 50% dei letti d’ospedale nell’Africa Sub-Sahariana e assorbono il 12% del budget sanitario.
Ogni giorno la ricerca e il trasporto dell'acqua impedisce alle donne di prendersi cura dei figli e alle bambine di andare a scuola.
Attraverso il programma WASH - Acqua e Igiene, Amref Health Africa garantisce alle comunità l'accesso a fonti d'acqua pulita e servizi igienici, rafforza le competenze necessarie a gestire le infrastrutture e diffonde la conoscenza delle buone pratiche igienico sanitarie. Perchè siano gli africani, ogni giorno, ad assicurare la promozione della salute dell'Africa.
La combinazione di acqua pulita e di condizioni igieniche adeguate costituiscono una pre-condizione per la salute e per il successo della lotta contro la povertà, la fame, la mortalità infantile e la disparità di genere.

Bambini africani a rubinetti
 

ETIOPIA: LA SALUTE RIPARTE DAGLI SLUMS

Il 2016 è stato un anno difficile per il Paese, alle prese con l’emergenza legata alla siccità e agli effetti di El Niño da un lato, con la tensione politica dall’altro. Si tratta della peggiore siccità degli ultimi sessant’anni. Solo nel 2016 sono state più di 10 milioni le persone che hanno avuto urgente bisogno di assistenza. Tutto questo grava su una situazione già di base fragile dal punto di vista sanitario. In materia di acqua e igiene, per esempio, in Etiopia quasi la metà della popolazione non può contare su fonti d'acqua pulita e il 72% dei cittadini non ha accesso ai servizi igienico sanitari di base. Al fine di garantire a un numero sempre crescente di persone il diritto all’accesso sostenibile a servizi igienico-sanitari adeguati - contribuendo in questo modo al raggiungimento dell’Obiettivo di Sviluppo Sostenibile 6 fissato dalle Nazioni Unite , Assicurare la disponibilità e la gestione sostenibile dell’acqua e dei servizi igienici - Amref interviene ad Addis Abeba, la capitale etiope, nei quartieri di Ketema, Cherkos e Lideta. In queste aree, dove sono localizzate le baraccopoli più grandi della città, Amref si concentra sul miglioramento e la costruzione di servizi igienici adeguati nelle aree comuni e la dotazione nelle scuole di servizi igienici sicuri per bambini e adolescenti, separati per maschi e femmine. Amref dota ciascuna struttura di punti di erogazione di acqua pulita, servizi igienici ventilati e servizi di doccia. Tali strutture vengono collegate alla rete fognaria cittadina. Nel 2016 abbiamo raggiunto questi obiettivi:

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Donna africana con secchi in testa
 

KENYA: DAI POZZI ALLE SCUOLE, SORGENTI DI SALUTE

Nonostante sia la più grande economia dell’Africa e sebbene negli ultimi anni si siano verificati significativi miglioramenti, il Kenya resta segnato da alti livelli di povertà e diseguaglianze. Il Paese sta affrontando inoltre un grave periodo di siccità: il numero delle persone in condizione di insicurezza alimentare è aumentato da 1.3 a 2.7 milioni, e si stima che più di 350.000 bambini e donne in gravidanza e allattamento siano malnutriti. Questa condizione critica si aggrava ulteriormente nelle aree rurali, in cui oltre il 40% della popolazione non ha accesso ad acqua pulita e solamente il 30% possiede servizi igienici consoni. Condizioni igieniche precarie, bassa copertura igienico-sanitaria e la dipendenza da fonti non protette di acqua portano alla diffusione di malattie prevenibili, come quelle diarroiche che causano ancora la morte di migliaia di bambini ogni anno. Nella Contea di Kitui, in cui opera Amref, l’accesso all’acqua è molto scarso e la maggior parte delle risorse acquifere non è più disponibile: la scarsità della portata della stagione delle piogge (in media 500-700 mm per anno) porta ciclicamente a severe siccità, come quella in corso. Nel corso degli anni, Amref ha messo in pratica e usato negli interventi WASH- acqua e igiene delle precise linee guida, contribuendo per esempio all’empowerment comunitario e valorizzando il ruolo della donna per garantire un efficace percorso di capacity building. Come risultato dell’intervento di Amref, l’accesso all’acqua sicura entro i 2 km dal distretto Nord di Kitui è aumentato dal 28% al 76%, mentre la copertura sanitaria è aumentata dal 37% al 52%. Nel 2016 abbiamo raggiunto questi obiettivi:

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Etiopia bambini
 

ETIOPIA: PER LA SALUTE DI CHI ACCOGLIE E DI CHI È ACCOLTO

Di tutti i rifugiati accolti dall’Etiopia, 408.408 sud sudanesi sono ospitati solo nella Regione etiope di Gambella, al confine con il Sud Sudan. Nel 2017, per la prima volta, il numero di rifugiati ha superato quello degli abitanti della Regione, che ovviamente faticano ad accettare questa realtà oppressiva, forzata. Le tensioni, causate dal sovrappopolamento, dalla fame e dalla sete sono inevitabili e sfociano in conflitti per le risorse, per gli animali, per i servizi primari. Ogni rifugiato riceve, tramite gli aiuti umanitari, 9,9 litri di acqua al giorno: il doppio di quella disponibile per gli abitanti di Gambella. Soltanto durante lo scorso anno, Gambella ha aperto le porte a circa 100 mila sud sudanesi in fuga da un inferno in cui non intendono ritornare. Non ritornare significa restare; restare significa che la priorità, per Amref, è quella di rendere questa realtà vivibile, e non solo nel breve periodo. Gli attori umanitari e il Governo etiope si stanno impegnando per affrontare la crisi, ma restano gravi le carenze nei settori idrico, igienico-sanitario, della salute e dell’educazione. Questo progetto punta a migliorare le condizioni di vita delle comunità di accoglienza e la loro capacità di reagire con un approccio costruttivo al crescente flusso di migranti. Principali attività e risultati attesi:

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bambina Sud Sudan
 

SUD SUDAN: ACQUA, IGIENE E SICUREZZA ALIMENTARE

Dopo la guerra con il vicino Sudan per ottenere l'indipendenza, terminata nel 2011, il Sud Sudan è entrato in una spirale di violenze tra fazioni interne al Paese, avide di potere. Questo conflitto in soli 5 anni ha causato tra le 50.000 e le 300.000 vittime (la stima precisa non è purtroppo ancora disponibile) e ha trascinato 7 milioni di abitanti su circa 12 ad avere urgente bisogno di assistenza e protezione umanitaria.
  • Solo una persona su due può nutrirsi e bere correttamente
  • 2 donne in gravidanza su 3 soffrono la fame
  • Un bambino su due è severamente malnutrito e ha bisogno di servizi salva-vita
  • Solo 1 persona su 10 ha accesso a servizi sanitari di base
  • Solo 1 struttura medica su 5 è rimasta illesa dal conflitto
L’obiettivo principale del progetto è quindi quello di migliorare le condizioni socio-economiche e sanitarie, di sicurezza alimentare e nutrizionali della popolazione nell’area del Greater Equatoria. Principali attività e i risultati attesi:

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