
Per raggiungere alcune comunità del nord dello Zambia, bisogna attraversare paludi, affrontare il fango profondo e camminare su un terreno instabile. Emmanuel Malama lo fa con un bastone da passeggio, avanzando dove arrivare può essere difficile anche per chi non ha problemi di mobilità.
Emmanuel vive con una disabilità ed è un Community Health Assistant, un operatore sanitario di comunità. Il suo lavoro consiste nel portare la salute più vicino alle persone, anche quando raggiungere una struttura sanitaria richiede un viaggio lungo e faticoso.
Quando parte per raccogliere vaccini e materiali sanitari, sa che il suo compito non si esaurisce nel trasportarli. Nelle comunità più isolate, il suo ruolo è quello di un collegamento essenziale tra il sistema sanitario e le famiglie che altrimenti potrebbero avere difficoltà ad accedere alle cure.
Custodire la salute, un incontro alla volta
Gli operatori sanitari di comunità come Emmanuel svolgono un lavoro fondamentale per prevenire e riconoscere tempestivamente le malattie. Informano le persone sulla malaria e su come prevenirla, accompagnano le donne in gravidanza e, quando necessario, effettuano test per individuare l’infezione e forniscono i farmaci previsti per chi risulta positivo.
Intervenire vicino alle case significa poter riconoscere prima i sintomi, facilitare l'accesso alle cure e ridurre il rischio che una malattia si aggravi prima di raggiungere un centro sanitario.
È un lavoro fatto di competenze pratiche, presenza e fiducia. Gli operatori sanitari di comunità e gli agenti di cambiamento vengono formati anche per riconoscere e gestire alcune malattie comuni dell’infanzia, come malaria, polmonite e diarrea, indirizzando le persone verso strutture sanitarie quando è necessario.
La loro presenza è particolarmente importante in un contesto in cui la malaria continua a rappresentare una grave sfida per la salute pubblica. In Africa si concentra la grande maggioranza dei casi e dei decessi legati alla malattia, con i bambini sotto i cinque anni tra le persone più colpite.
Portare la cura dove serve
In Zambia, come in altre aree rurali, rafforzare la sanità di base significa anche sostenere chi ogni giorno raggiunge le persone lontane dai servizi sanitari. Per questo Amref, insieme al partner strategico GSK, realizza il programma Primary Healthcare for Malaria Elimination, avviato nel novembre 2023 in Kenya e Zambia e previsto fino a ottobre 2026.
Il programma punta a rafforzare i sistemi di assistenza sanitaria di base, migliorando prevenzione, diagnosi, trattamento e sorveglianza della malaria. Una parte essenziale del lavoro consiste nel formare e sostenere gli operatori che portano informazioni e servizi sanitari nelle comunità, con particolare attenzione alle persone più vulnerabili.
La storia di Emmanuel ci ricorda che la salute non dipende soltanto da ciò che accade negli ospedali o nei centri sanitari. Dipende anche da chi riesce a raggiungere una famiglia prima che sia troppo tardi, da chi riconosce un sintomo, da chi offre informazioni e rende possibile un accesso alle cure che altrimenti sarebbe difficile.
Con L’Africa che cura vogliamo raccontare anche questi custodi della salute: persone che, attraverso le proprie competenze e il proprio lavoro quotidiano, contribuiscono a proteggere le comunità.
Perché la cura deve arrivare anche dove la strada finisce. E nessuna distanza dovrebbe diventare un ostacolo al diritto alla salute.






