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Bambino africano con occhi penetranti

In Africa nel 2015 sono morti 3 milioni di bambini. Vale a dire che ogni minuto hanno perso la vita 5 bambini al di sotto dei 5 anni di età. Due terzi di questi decessi possono essere attribuiti a cause prevenibili. L’Africa Sub-Sahariana è inoltre ancora il luogo in cui si registra il tasso di mortalità infantile più alto del mondo, circa 12 volte più alto di quello dei Paesi ad alto reddito. Malattie come la polmonite, la diarrea, la malaria o l’HIV sono possono essere prevenute eppure rappresentano le principali cause di morte tra bambini e ragazzi.
Al momento del parto, oltre il 60% dei bambini nasce in casa o in strada, prima che la mamma riesca a raggiungere la struttura sanitaria più vicina. Questo significa che 6 neonati su 10 vengono alla luce senza essere assistiti da personale qualificato che possa intervenire in caso di problemi per la madre, come emorragie, infezioni o ipertensione, i principali killer in gravidanza.
In Africa meno del 50% dei bambini sotto i 5 anni completano il ciclo vaccinale, il che li espone al rischio di contrarre patologie come la polio, che sta tornando prepotentemente nel continente. 

Senza dimenticare che quasi il 70% dei bambini che hanno più di 5 anni iniziano a frequentare la scuola, ma abbandonano gli studi molto presto, poiché non hanno le risorse necessarie a continuare o devono addossarsi responsabilità economiche per aiutare le famiglie. A questo si aggiungono anche difficoltà più specifiche delle ragazze, come quelle legate all’igiene mestruale e ai matrimoni precoci, che le portano ad abbandonare presto la scuola. 
Per ridurre la mortalità infantile Amref Health Africa crea infrastrutture e diffonde tra gli staff sanitari locali competenze specifiche per la prevenzione e la terapia delle malattie che colpiscono l'infanzia in Africa, come la diarrea e le infezioni respiratorie. Tutti i programmi di promozione della salute infantile intervengono sui fattori causa di malnutrizione: incentivando l'allattamento materno nei primi sei mesi di vita, ad esempio, si riduce la mortalità nei neonati del 20%.
L'istruzione, la protezione, il gioco e l'affetto familiare costituiscono obiettivi altrettanto prioritari dei progetti di Amref per i diritti dell’infanzia in Africa.
Grazie all'adozione a distanza Amref costruisce nuove scuole e migliora quelle esistenti per i 30 milioni di bambini e ragazzi a cui viene negata la possibilità di studiare. Garantisce il recupero e il reinserimento sociale dei bambini di strada, affiancando all'assistenza medica e alimentare l'educazione informale basata sull'arte terapia e la coltivazione di orti urbani.
Con il tuo contributo possiamo raggiungere oltre 70.000 persone, costruendo insieme a loro un'Africa che si prende cura dei suoi piccoli, perchè da grandi siano i motori dello sviluppo del continente.

Bambina africana con occhi penetranti
 

SCUOLE: SALUTE DEI BAMBINI E DELLE COMUNITÀ

Analfabetismo, malattie facilmente curabili, che determinano un drammatico tasso di mortalità infantile, e violenza. È questa la realtà cui devono far fronte migliaia di bambini in Kenya. Il 15% dei più giovani del Paese non ha accesso all'istruzione primaria. Oltre 1 milione di piccoli africani a cui viene negato il diritto di sedere tra i banchi di scuola per imparare a leggere e scrivere, sognare cosa fare da grandi, avere un progetto da realizzare. Amref interviene nei distretti di Kaloleni e Malindi, nella zona costiera del Kenya, già dal 1998, quando si adoperò in risposta alle drammatiche condizioni di salute in cui viveva la popolazione dopo la devastazione causata da El Niño. Allora il governo non disponeva di linee guida sulla promozione della salute in particolare nelle scuole. Negli anni il progetto ha introdotto importanti attività di accesso all’acqua e di sicurezza alimentare, ad integrazione delle attività nelle scuole. Amref promuove lo sviluppo sano dei bambini riconoscendo e tutelando il loro diritto all’istruzione e ad un ambiente scolastico salubre, adeguato alle esigenze della crescita. L’intervento a tutela dei diritti dell’infanzia si concentra in particolar modo sulle scuole per migliorarne le condizioni sanitarie, la qualità dell’ambiente e la capacità di sviluppo di bambini in età scolastica attraverso l’implementazione di un programma basato sull’approccio di salute scolastica globale (Comprehensive School Health), che parte dal principio che la salute e l’apprendimento sono interdipendenti. Ai percorsi formativi per adulti e bambini per diffondere pratiche igienico-sanitarie adeguate, si affianca la costruzione nelle scuole di aule, sistemi di raccolta per l’acqua piovana e servizi igienici migliorati, per rendere più salubre l’ambiente in cui i bambini e i giovani vivono e imparano. Amref promuove i diritti dei bambini, facilita il dialogo, il loro protagonismo e informa sulla salute sessuale e riproduttiva degli adolescenti. Nel 2015 Amref Health Africa ha:

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Bambino con pediatra che viene visitato
 

UGANDA: VACCINIAMO I BAMBINI

La vaccinazione rappresenta uno strumento collaudato per controllare ed eliminare malattie infantili potenzialmente letali e, a livello globale, è in grado di evitare tra i 2 e i 3 milioni di decessi annui. È uno degli investimenti sanitari più efficaci al mondo.  Il declino della copertura vaccinale in Uganda, che minaccia gli sforzi volti a ridurre la mortalità dei bambini sotto i 5 anni, deriva da una carenza di fondi inadeguati, di personale sanitario e limitata aderenza al protocollo di vaccinazioni. Il tasso di mortalità infantile in Uganda è ancora molto alto e nel 2015 sono stati circa 85.000 i bambini che hanno perso la vita prima di aver compiuto i 5 anni di età. Le principali cause di mortalità sotto i 5 anni sono: polmonite, malaria, diarrea e hiv. Amref Health Africa interviene in Uganda, ed in particolare nelle aree del Nord del Paese più colpite da venti anni di guerra civile (1986-2006), con attività mirate al miglioramento delle condizioni dell’infanzia. Gli otto distretti in cui interviene (Amolatar , Apac , Otuke , Dokolo , Lira , Oyam , Alebtong , Kole) sono stati scelti in consultazione e collaborazione con il Ministero della Sanità ugandese per garantire che, insieme, si riesca a raggiungere le comunità più ai margini e contribuire al rafforzamento del programma governativo di vaccinazione, che prevede di aumentare la copertura vaccinale dei bambini contro le sei malattie più diffuse (BCG =Tubercolosi; DPT = Difterite, Pertosse, Tetano; Hep B = Epatite B ; Hib = Haemophilus Influenzae). Il lavoro di Amref consiste in attività di:

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Bambini africani con vestiti sporchi
 

ACCANTO AI RAGAZZI DI STRADA DI NAIROBI

In Kenya, l'alto tasso di povertà esercita i suoi effetti più estremi sul benessere di bambini e ragazzi (dai 5 ai 18 anni) limitando il loro diritto di accesso ad acqua pulita, cibo sano, cure mediche, istruzione e protezione delle libertà fondamentali. I più vulnerabili sono le famiglie e i bambini che vivono negli slum urbani e nelle terre aride del Kenya settentrionale. In tutto il Kenya vivono oltre 250.000 bambini di strada, oltre 65.000 nella sola città di Nairobi. Di questi, circa 34.000 abitano nella Contea di Dagoretti. Le forme di violenza sui bambini in Kenya sono sopratutto di tipo fisico, psicologico e sessuale. Il progetto di Amref per i ragazzi di strada nasce nel 2001 come risposta al bisogno di protezione dell’infanzia nello slum di Dagoretti, uno dei più estesi della città di Nairobi. Amref lavora con i ragazzi di strada applicando il "Metodo delle 4R" (recupero, riabilitazione, reinserimento e ri-socializzazione) e negli ultimi 15 anni di lavoro nell’area di Dagoretti, più di 26.000 bambini con le loro famiglie hanno beneficiato direttamente e indirettamente delle attività proposte, della sensibilizzazione e assistenza medica. Nel 2015 grazie al programma Children in Need:

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Futura piantagione
 

ORTI URBANI: CIBO E SALUTE PER I BAMBINI DI DAGORETTI

Secondo i dati diffusi dalla FAO quasi 1 keniano su 4 soffre di malnutrizione. La fame è il primo problema degli oltre 100.000 bambini di strada che vivono a Nairobi: bambini che trascorrono intere giornate cercando il modo di procurarsi qualcosa da mangiare.
Nell'ambito delle attività di promozione della salute e tutela dei diritti dell'infanzia che mirano al recupero dei bambini di strada negli slums di Dagoretti, Amref Health Africa ha avviato il progetto Orti di strada, per migliorare l'accesso al cibo secondo un modello sostenibile che fa dei beneficiari i protagonisti dello sviluppo.
Il progetto prevede la coltivazione di orti urbani e l'allevamento di piccoli animali, l'avvio di micro-imprese per la commercializzazione dei prodotti, la formazione dei membri delle comunità, lo scambio di buone pratiche tra l'Italia e il Kenya. Attraverso il progetto Amref garantirà:

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