In breve

  • Al 13 gennaio 2022, l’Africa conta 10.066.092 contagi e 231.445 decessi legati al COVID-19.
  • Il Sudafrica rappresenta il Paese più colpito del continente, con oltre 3,5 milioni di casi e 92.312 decessi. A seguire, Marocco (1.017.560 casi e circa 14.935 decessi), Tunisia (727.797 casi e 25.588 decessi), Etiopia (424mila casi e circa 6.069 decessi) e Libia (389mila casi e 5.727 decessi).
  • Al 13 gennaio, è stato vaccinato completamente il 50,48% della popolazione mondiale. L’Europa è al 69,2%; gli USA al 61,5%; l’Italia al 78,3%; l’Africa al 9,8%.
  • Secondo l’Africa CDC, al 13 gennaio, il continente africano ha ricevuto 563,6 milioni di dosi di vaccino anti-COVID-19, e ne ha somministrate circa 341 milioni (60,5% della fornitura).
  • 45 milioni di bambini africani stavano lottando contro la fame e la malnutrizione prima della pandemia, ma altri 9 milioni si sono aggiunti a questa cifra, a causa del COVID-19.
  • L’84% delle donne ha affermato che la violenza domestica è aumentata durante la pandemia e quasi l’88% delle donne ha riferito di aver subito abusi da una a tre volte alla settimana.
  • Il continente africano ospita il 17% della popolazione mondiale, ma sopporta oltre il 24% del carico globale di malattie, e solo il 3% del personale sanitario.

COVID-19 e vaccini: tutto quello che c'è da sapere

Vaccini nel mondo

Vaccini in Europa e in Italia

COVID-19 e vaccini in Africa

La campagna e l’impegno di Amref

Tutte le news sul COVID-19 e vaccini in Africa

Al 13 gennaio 2022, l’Africa conta 10.066.092 contagi e 231.445 decessi legati al COVID-19.

Il Sudafrica rappresenta il Paese più colpito del continente, con oltre 3,5 milioni di casi e 92.312 decessi. A seguire, Marocco (1.017.560 casi e circa 14.935 decessi), Tunisia (727.797 casi e 25.588 decessi), Etiopia (424mila casi e circa 6.069 decessi) e Libia (389mila casi e 5.727 decessi).

Amref risponde ad alcune frequenti domande sui vaccini e sulla loro diffusione nel mondo, in Europa ed in Africa.

Cos’è un vaccino

Cos’è la vaccinazione?

La vaccinazione è un metodo semplice, sicuro ed efficace per proteggere le persone dalle malattie, prima che entrino in contatto con loro. Il vaccino utilizza le difese naturali del corpo umano per costruire resistenza a specifiche infezioni, rafforzando il sistema immunitario.

I vaccini “addestrano” quindi il sistema immunitario a creare anticorpi, esattamente come quando è esposto ad una malattia. Tuttavia, i vaccini non causano la malattia in questione (World Health Organization, 2020).

Come funziona un vaccino?

Quando il corpo umano entra in contatto con un vaccino, il sistema immunitario risponde.

Esso, infatti, riconosce il germe “invasore”, come virus o batteri, produce anticorpi – ovvero proteine prodotte naturalmente dal sistema immunitario per combattere le malattie – e “ricorda” la malattia e come combatterla.

Ciò significa che, se successivamente alla vaccinazione, la persona vaccinata entra in contatto con il germe, il suo sistema immunitario può distruggerlo prima che si sviluppi la malattia di cui è portatore (World Health Organization, 2020).

I vaccini sono sicuri?

I vaccini sono sicuri. Qualsiasi vaccino autorizzato viene rigorosamente testato in più fasi di sperimentazione prima di essere approvato per l’uso e regolarmente rivalutato una volta immesso sul mercato.

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Vaccini nel mondo

Quanti sono i bambini vaccinati nel mondo?

Circa 20 milioni di bambini nel mondo (oltre 1 su 10) non risultano vaccinati contro malattie come morbillo, difterite e tetano.

Qual è la copertura vaccinale necessaria per proteggere questi bambini?

Le coperture vaccinali contro difterite, tetano e pertosse a livello globale si sono arrestate all’86% circa dal 2010. Questa percentuale corrisponde a circa 116 milioni di bambini vaccinati nel mondo, ma non è sufficiente. È necessaria una copertura del 95%, in tutti i Paesi e le comunità, per proteggere i bambini da malattie gravi, spesso mortali. In Sud Sudan, per esempio, meno del 50% dei bambini risultano vaccinati.

Quanti decessi potrebbero essere prevenuti grazie a un vaccino?

Circa il 29% dei decessi infantili (sotto i 5 anni) potrebbero essere prevenuti grazie a un vaccino: si stima che questi decessi siano stati 1,5 milioni di bambini soltanto nel 2012.

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Vaccino contro il COVID-19 in Italia e nel mondo

Quante persone sono state vaccinate contro il COVID-19?

Al 13 gennaio, è stato vaccinato completamente il 50,48% della popolazione mondiale. L’Europa è al 69,2%; gli USA al 61,5%; l’Italia al 78,3%; l’Africa al 9,8%.

Quante in Italia?

In Italia, il 78,3% della popolazione è stata vaccinata completamente.

Quali sono gli obiettivi della campagna vaccinale contro COVID-19?

L’obiettivo della campagna di vaccinazione della popolazione è raggiungere al più presto l’immunità di gregge per il SARS-CoV2.

La campagna è partita il 27 dicembre 2020 in Europa, vista l’approvazione da parte dell’EMA (European Medicines Agency) del primo vaccino anti COVID-19.

Dopo una fase iniziale, che dovrà essere limitata, per il numero di dosi consegnate, essa si svilupperà in continuo crescendo.

I vaccini saranno offerti a tutta la popolazione, secondo un ordine di priorità, che tiene conto del rischio di malattia, dei tipi di vaccino e della loro disponibilità.

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COVID-19 e vaccini in Africa

  • Al 13 gennaio, è stato vaccinato completamente il 50,48% della popolazione mondiale. L’Europa è al 69,2%; gli USA al 61,5%; l’Italia al 78,3%; l’Africa al 9,8%. Basta considerare questo.
    Dr. Githinji Gitahi
    Dr. Githinji Gitahi Global CEO Amref Health Africa

Quali sono le questioni critiche che potrebbero ostacolare la preparazione in Africa dei vaccini contro il COVID-19?

Deficit di finanziamento, sistemi sanitari deboli, scarsa infrastruttura della catena di approvvigionamento e criteri di ammissibilità e prioritizzazione indefiniti per garantire che le popolazioni più vulnerabili ricevano l’accesso il prima possibile.

Quali sono le azioni prioritarie per i governi africani, per garantire un’adeguata preparazione ai vaccini anti-COVID?

  • Determinare i criteri di ammissibilità: a chi verrà assegnata la priorità e perché, ricordando che la maggior parte dei programmi vaccinali attualmente si rivolge ai bambini;
  • Sviluppare una solida strategia di distribuzione del vaccino;
  • Identificare dove verrà somministrato il vaccino e da chi;
  • Sviluppare un solido piano di approvvigionamento e distribuzione;
  • Disporre di un piano di sostenibilità per garantire la disponibilità e l’accesso continui al vaccino COVID-19.

Quali sono le dosi necessarie per poter vaccinare la popolazione africana? Quali i costi?

Per raggiungere l’obiettivo di vaccinare almeno il 60% della popolazione (circa 780 milioni di africani) l’Africa avrà bisogno di circa 1,5 miliardi di dosi di vaccino che, secondo le stime attuali, potrebbero costare tra gli 8 miliardi e i 16 miliardi di dollari, con costi aggiuntivi del 20-30%, per il programma di distribuzione vaccinazione.

A che punto è la distribuzione dei vaccini contro il COVID-19 in Africa?

Secondo l’Africa CDC, al 13 gennaio, il continente africano ha ricevuto 563,6 milioni di dosi di vaccino anti-COVID-19, e ne ha somministrate circa 341 milioni (60,5% della fornitura).

Il Paese africano che ha somministrato più dosi è attualmente l'Egitto, che ha somministrato 70.308.600 dosi di vaccino, il 71,8% della popolazione del Paese è completamente vaccinata. Con 59.197.190 dosi somministrate, il Marocco ha invece vaccinato completamente l’80,62% della popolazione.

Solo tra l’11 novembre e il 21 dicembre 2021, l’UE, il Regno Unito e gli Stati Uniti hanno ricevuto 513 milioni di dosi di vaccino, mentre il continente africano ha ricevuto 500 milioni per tutto il 2021.

  • Questa ineguaglianza è assurda, è un modo per diffondere varianti virali capaci di sfuggire ai vaccini, e un oltraggio morale.
    Tedros Adhanom
    Tedros Adhanom Direttore Generale dell’OMS

Variante Omicron

Il 29 novembre del 2021 in Sud Africa è stata individuata per la prima volta la variante Omicron.

Nelle settimane successive alla scoperta, sono stati riscontrati altri casi in tutto il mondo.

Non è un caso che la variante sia stata scoperta nel continente dove la copertura vaccinale è ancora troppo bassa per impedire al virus di circolare, diffondersi e mutare.

Conseguenze economiche del COVID-19 e come si riflettono sui gruppi vulnerabili

Si stima che l’economia globale si sia contratta di quasi il 5% nel primo anno della pandemia, aumentando di 120 milioni il numero di persone che vivono in povertà. E a differenza delle crisi economiche nei Paesi ad alto reddito, questi shock nei Paesi a basso reddito generalmente aumentano i decessi tra i gruppi vulnerabili, come i bambini e gli anziani.

Nel continente africano, sono state stimate 28.000-50.000 morti infantili in eccesso dopo la crisi finanziaria del 2009. Ciò si confronta con una cifra stimata di 82.239 per il 2020/2021, che riflette le maggiori carenze stimate del PIL causate dalla pandemia.

Perché il “nazionalismo dei vaccini” è pericoloso?

Il nazionalismo dei vaccini è in aumento, ed è un fenomeno pericoloso. I Paesi coinvolti nello sviluppo e nella produzione di nuove terapie e vaccini anti-COVID-19 stanno dando priorità alle loro popolazioni e l’idea che le popolazioni più a rischio, nei Paesi a basso e medio reddito, possano essere private di questo prodotto salvavita, preoccupa moltissimo la comunità scientifica.

Il problema dei vaccini scaduti: Ovunque, nel mondo, un lotto scaduto viene distrutto. Perché l’Africa dovrebbe operare diversamente?

Perché è importante che i vaccini siano un diritto e un bene di tutti?

Nel mondo attuale le interconnessioni tra i vari Paesi sono molto intense. È quindi probabile che una malattia fortemente infettiva come è la COVID-19 possa continuare a diffondersi da un Paese all’altro. Inoltre, se in alcuni Paesi ci sono molti casi di COVID-19 è probabile che possano insorgere nuove varianti che si possono diffondere anche nei paesi che sono riusciti a bloccare la pandemia e il caso della variante Omicron ne è la conferma.

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Le cinque proposte dall’Africa ai grandi della terra

"Abbiamo bisogno che i Governi, le Istituzioni tutte, ascoltino le richieste dell'Africa. Noi di Amref - organizzazione africana - abbiamo proposto una ricetta fatta di cinque punti, parte di una battaglia più grande: quella per l’equità".

Il direttore di Amref Health Africa Italia ha rilanciato le nostre cinque proposte per superare la pandemia.

La campagna e l’impegno di Amref

Amref, con la campagna di sensibilizzazione e raccolta fondi Un vaccino per il bene di tutti vuole contribuire all’accesso alle vaccinazioni anti COVID-19 in Kenya, Uganda, Zambia e Malawi.

Dall’inizio della pandemia, Amref ha raggiunto oltre un milione di persone, ha formato più di 100.000 operatori sanitari sulle misure di prevenzione e gestione del COVID-19 e ha fornito oltre 40mila dispositivi di protezione individuale. Ha equipaggiato i suoi Flying Doctors – “medici volanti” in servizio su piccoli aeroplani, per raggiungere le zone remote – dotandoli di capsule per il trasferimento dei malati più gravi.

Con la campagna “Un vaccino per il bene di tutti”, Amref intende rafforzare il suo impegno per un programma di vaccinazione di massa in quattro Paesi dell’Africa subsahariana. In Kenya saranno formati 1.500 operatori sanitari sulla gestione e somministrazione del vaccino, anche tramite una piattaforma che usa i cellulari. In Uganda 5,7 milioni di persone saranno raggiunte attraverso l'impegno di Amref a supporto della campagna vaccinale. Riceveranno sostegno oltre 1.200 strutture sanitarie in Kenya e Zambia e 6.000 operatori sanitari di comunità coinvolti e formati in Malawi.

Cosa diventerà la mia donazione?

La tua donazione si trasformerà in un aiuto concreto alla campagna vaccinale che Amref sta portando avanti in Africa. Formeremo operatori sanitari sulla corretta somministrazione del vaccino e sensibilizzeremo le comunità sull’importanza dello stesso.

Perché proprio Amref?

Perché siamo esperti di Africa e di campagne vaccinali. L’azione di risposta alla pandemia portata avanti fino ad oggi è stata veloce ed efficace grazie alla profonda conoscenza del territorio, alla sinergia con le comunità e le istituzioni locali, alla consolidata esperienza sanitaria.

Aspetti che permetteranno di realizzare anche campagne vaccinali altrettanto efficaci.

Da sempre promuoviamo la vaccinazione come una delle misure di salute pubblica più efficienti ed efficaci, strategica per il controllo e l’eliminazione di pericolose malattie trasmissibili.

Ancora prima della pandemia COVID-19 si calcolava che ogni anno dai 2 ai 3 milioni di vite venissero salvate dai vaccini.

Le campagne vaccinali, in particolare quelle pediatriche e quelle per le donne in gravidanza, sono una delle azioni fondamentali dei nostri programmi sanitari, da sempre.

Abbiamo una solida esperienza, sappiamo come muoverci per conservare il vaccino e trasportarlo anche fino alle comunità delle zone più remote, sappiamo come affrontare le difficoltà logistiche ma anche come abbattere le barriere psicologiche.

Il nostro supporto, fatto di formazione, informazione e attrezzature, garantirà di vincere la sfida contro il tempo, le distanze e la paure.

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